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zanna raiss

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mi piace giocare, guardare le nuvole e cercare le forme, far rimbalzare i sassi nell'acqua e stare ore nel mare come i bambini... alla fin fine anche il mio lavoro è un gioco!

Zanna

bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
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26 November

ritorno a casa...

è un paio di giorni che pensavo di scrivere qualcosa qui, ma ho sempre pochissimo tempo a dire il vero... però sono stata in Sardegna, per ben due settimane, e ricapitolare in questa pagina tutto quello che ho visto, sentito, assaggiato, annusato, penso che mi sia utile! ma prima voglio dire che sono tornata qui abbastanza volentieri, ovviamente perché mi mancava Nunzio, ma anche perché mi mancava la mia quotidianità, i miei spazi, le mie piccole cose... ma come sempre, essere sardi fuori dalla sardegna non è come per gli altri. la Sardegna è come un'arma a doppio taglio, che ci stai o che non ci stai ti può far male... e così, anche a sto giro, ho sentito tutto il bene e tutto il male.... ma andiamo con ordine: la cosa più importante è che ho visto i miei genitori, che stanno malino, devo dire, soprattutto mio padre, ma mi sembra che comunque combattano con serenità la loro battaglia contro la vecchiaia. e poi sono andata a cagliari, sono stata da alessandra, la mia amica ex vicina di casa. è emozionante stare a quel portone ancora una volta, aprirlo con la naturalezza con cui lo facevo quando vivevo lì, farmi riaccompagnare o venire a prendere dai miei amici di sempre nello stesso parcheggio... soprattutto perchè pensavo di aver perso per sempre quel luogo. quelle scale hanno mille ricordi, mille momenti belli, o brutti, o divertenti, momenti che ho diviso anche con le stesse persone che ho rivisto in questi giorni... la strada è cambiata, il panorama è stravolto da quando ero bambina, e anche da quando sono andata via, ma che importa, alla fin fine è casa... signor tore sta sempre con la sua officina lì davanti, all'angolo c'è sempre la macelleria, il parcheggio è sempre pieno di macchine e i gatti girano ancora la sera in cerca di cibo. i palazzi laterali poi non ne parliamo... identici! e poi c'è il mare. e c'è, ancora una volta, il mio stupore a vedere un panorama tanto vasto, senza nulla che lo interrompe, che qui, anche se siamo in pianura, mica è detto che il sole lo vedi toccare la linea dell'orizzonte. ci sono case, alberi, e in fondo in fondo anche qualche montagna. al mare no, al mare tutto è estremamente piatto e blu, e il cielo, che colore che ha, è un colore diverso da qui, è un celeste che tocca il perfetto. e anche quando ci sono le nuvole.... colori vivi, accesi, mai smunti, pure nei momenti di maggior grigiore. e il rumore, emozionante ti rilassa ridondante e tu potresti stare lì in eterno, ad ascoltare quel suono e a goderti quel sole per sempre. e se è novembre inoltrato te lo godi ancora di più... e poi ci sono i ricci, di mare. che non sono ricci qualsiasi, se te li godi al sole vicino alla spiaggia in un ristorante all'aperto specializzato in ricci di mare e per di più fa tanto caldo da metterti in canottiera... cucchiaino, piatto per le scorze, e via, anche se non sono proprio vivi vivi va bene lo stesso, sono ottimi!!!! devo dire che separarmi da quella spiaggia, sapendo di dover rimanere in sardegna ancora qualche giorno senza poterci andare è stato difficile, mi sono venuti gli occhi lucidi, il magone... ho fatto dei video per poter riascoltare... ma quel profumo non lo trovo... i miei mi hanno messo all'ingrasso. a cagliari, a parte quando sono andata a cena con Marta B., ho mangiato normale, ma dai miei.... maialetto, pardule, pabassinus, sebadas, carciofi (sardi), e PESCE! pesce degno di questo nome, fresco, bello, gustoso... e poi cucinato da mamma! la perfezione! (non se ne abbia a male il mio amore cuoco, ma la mamma è sempre la mamma) a cagliari invece i cullurgionis, usciti dalla cucina che in realtà era il teatro degli orrori, ma non lo sapevamo ancora... ultimi ma non per importanza, gli amici di sempre! in ordine sparso Manuel, Carrozza, Luca, Alessandra e le sue bambine meravigliose Irene e Camilla, Marta F, Timon, Marta B. e Antonello... gli unici che ancora sento, e che nonostante i km non hanno perso la voglia di sentire i miei skazzi e i miei deliri... gli devo molto, per il loro affetto, per le loro parole, alcune delle quali mi si sono impresse nella mente, per la naturalezza, per l'amicizia pura che contenevano, anche se forse in quel momento non se ne rendevano conto nemmeno loro... quello che c'è di diverso in loro, rispetto agli amici che sono qui, è che loro hanno vissuto per anni il quotidiano con me, e mi conoscono davvero bene. sanno cosa sto pensando, sanno cosa mi frulla nel cervello, e lo capiscono da uno sguardo, da un atteggiamento vago, da una parola detta con un certo tono... e sanno come farmi ragionare, e hanno la forza di dirmi quando sto facendo una cazzata madornale senza mezzi termini, sapendo che dopo che l'hanno fatto io gli vorrò ancora più bene. e qualunque cosa io scelga di fare, loro ci saranno, coi loro rimproveri o coi loro sorrisi o coi loro abbracci di consolazione. tornare in sardegna significa questo, per me. fare un tuffo nei miei sapori, nella mia città, ma soprattutto ritrovare chi mi ama incondizionatamente... forse solo una o due di queste persone leggeranno queste parole, ma io devo molto a tutti loro, e gli voglio un bene dell'anima, mi getterei nel fuoco per loro... grazie per questi momenti che ho passato con voi... siete la cosa più difficile che ho lasciato venendo via...
07 September

il compleanno migliore

Ho compiuto 30 anni. è una bella cifra. è chiaro che a voler cercare ogni cosa ha le sue ombre, le assenze pesano, in quel luogo più che mai, e la musica a volte aiuta e a volte no. ma voglio andare con ordine...
sono andata a lavoro, ho portato pizza e pasticcini, è stata una giornata tranquilla e i bambini sono ancora pochi, quindi va molto bene così. una mia collega mi ha preso un libro assurdo: le 10 regole della donna moderna, come avere successo nella vita e nella professione.... mah!
il giorno prima era arrivato il pacco di mamma e papà, con dentro ovviamente una valanga di roba da mangiare e i regali: un ciondolo di ossidiana bellissimo e fatto a mano, un puzzle impressionista di ballerine, e poi un libro. da parte mia sorella. poi ovviamente c'era una lettera, di mamma e papà, che mi ha ricordato quanto sia doloroso in certe giornate essere lontani dai propri genitori...
qundo nunzio è tornato a casa si è riposato un po', poi mi ha dato i suoi regali... un libro di Daniel Pennac che desideravo tantissimo, "diario di scuola". e poi il nintendo ds col brain training!!! così scopro quanti anni ho davvero!!! lo desideravo da tanto tempo, è stato davvero un bel regalo!!!
poi di corsa verso Bologna, a sto giro tutti autonomi, con la propria macchina e con calma, e in un'autostrada con traffico scorrevole ho risentito l'emozione del raduno, l'emozione di sentire che tutti noi andiamo nella stessa direzione, con la voglia immensa di ritrovarsi, di guardarsi negli occhi e sentire il calore delle nostre mani strette.
che poi basta poco, non sempre le nostre amicizie sono segnate da grandi gesti, da clamorose dimostrazioni di affetto, ma non serve, basta abbracciarsi, e si capisce quando bene ci si vuole!
un'emozione indescrivibile, essere lì, ad aspettare di sentire il mulo tanto atteso... stiamo fuori, perchè dentro l'estragon fa un caldo bestia, entriamo un attimo solo per salutare Cisco, per vedere velocemente le magliette nuove (splendide!!!), per salutare Claudia e Alberto, la Chiara, e chiedere dov'è Olmo, che non c'è, è al mare, beato lui... cisco è emozionato, si vede che la voglia di mettersi sul palco gli attraversa la pelle... mi fa un regalo molto inaspettato: un pass per la tournèe... meraviglioso!
facciamo una gitarella alla macchina di silvia e emy, una birra e un brindisi, tutti che mi cantano tanti auguri... bello bello, ma torniamo all'estragon vah che starà per cominciare...stiamo fuori però, che fa troppo caldo per stare lì... sentiamo le prime note dei Giuradei, tipo 30 secondi e poi puf! va via la corrente! il megafono chiede un'elettricista... qualcosa non va... che palle!
al buio aspettiamo, chiaccheriamo, salutiamo chi ancora non avevamo visto (e che continuiamo a non vedere perchè c'è buio...) poi la corrente torna e salta ancora...  ma vediamo di fare un elenco dei presenti, sperando di non dimenticare nessuno: guido, marcel, ciccio, alice, matley, silvia, emiliano, daniela, massimo, youlia, bubu (sorpresone... non volevo crederci!), paolo, flavia (ormai rinominata Nuora), giovanni, letizia, vale, claudia e alberto che ho già citato prima, poi tante altre persone che conosco ma non tantissimo.
insomma, siamo lì, vorremmo entrare, anche perchè se la cosa è annullata come sembra qualcuno deve recuperare oggetti che stavano al banchetto. mi fanno storie, ovviamente il buttafuori è simpatico come chissà, ma il pass vince, e io riesco a entrare! cerco di capire cosa stia succedendo, ci dicono che possiamo recuperare i soldi in biglietteria, ma contemporaneamente vedo cisco coi suoi musicisti che si avvicina alla porta... mmmm.... mi appiccico alla colonna, e come pensavo... iniziano a suonare, fra le transenne dell'estragon, noi tutti intorno, al buio, senza vedere cosa succede, ma assaporando ogni nota. quella che sembrava una serata persa cisco la sa trasformare in un evento unico, e anche se non è la presentazione del cd come doveva essere che importa...
e poi certo, l'ombra arriva, fa male, arriva con una gomitatina di Letizia, che mi fa capire che ecco, quella è la canzone che aspettavamo, che temevamo, che non sappiamo e che ci fa paura, ma io non avevo colto, perchè non ti aspetti certo un ritmo veloce, e cerco di ascoltare le parole, tra la tromba e il violino appicicati alle orecchie... ciao belìn, addio belìn... e fanculo alla puzza di sigaro che ancora resta sospesa tutto attorno...
che dire... è una canzone perfetta, anche se fa un male boia, ma non ho altre parole.
la musica comunque avanza, fra zelig, multumesc, bella ciao... è tutto così bello... per una volta sono contenta di esere bassa, se fossi stata più alta l'archetto di patrick l'avrei avuto in fronte! il "concerto" finisce, ci piantiamo lì fuori dopo aver comprato il cd e scoperto che la biglietteria è chiusa e non possiamo avere i soldi indietro, ma non importa, tanto abbiamo un tamburello, un paio di nacchere, poi uno arriva con un organetto... e che ti serve di più? balliamo scalze, io silvia e daniela e un'altra ragazza di cui non ricordo il nome, e ci facciamo portare dalla musica fino alle 4 del mattino, innaffiando la gioia con il mio nettare, la cagnina... che meraviglia...
c'è anche un bardozziano, Roberto CrazyBob, che mi dice "prima ci salutiamo poi capiamo dove ci siamo già visti" e con due piccole trombe lui e il suo amico alimentano la musica che scorre...
negli anni ho imparato a non fossilizzarmi sugli assenti, e certo che se ci fossero state Angela, Roberta, Alessandra, Eloisa, sarebbe stato ancora più bello, ma bisogna anche prendere la vita per quello che è e gioire di quello che si ha.
alle 4 e mezza io e nunzio decidiamo di andare via, con l'emozione di un compleanno che a sto giro i miei amici hanno contribuito a rendere quasi perfetto... riccardo mi aveva imposto di divertirmi, e io ho obbedito, non mi sono lasciata trasportare dalla tristezza, anche perchè lui sarebbe il primo a mandarmi a fanculo per una cosa così...
21 August

cose brutte e cose belle...

rieccomi nel mio adorato divano, sbragata con in braccio il pc, a scrivere delle mie avventure e disavventure di questo agosto.
partiamo dalle cose brutte, così concludo concentrandomi su quelle belle. mi è successa una cosa orrenda, di quelle cose che uno potrebbe anche non crederci! mia sorella ha deciso di battezzare sua figlia mentre era in sardegna, ha preso contatti col prete, ha deciso la data, ha invitato alcuni parenti nella zona, alcuni amici di famiglia e una sua amica a fare da madrina. mia madre ha organizzato un piccolo rinfresco, che mia sorella voleva forse anche evitare a quanto mi è stato riferito, perchè la cosa non le importava. lei voleva solo ungere quella povera figlia dell'acqua benedetta. è stato deciso tutto nel giro di poco, fissando la data con un preavviso di 5 giorni. perchè è una cosa brutta? beh perchè io l'ho saputo a poche ore dala cerimonia. perchè io non sono stata nemmeno informata, non dico invitata. perchè l'ho saputo per caso, e se questo caso si fosse verificato la sera prima, io avrei potuto prendere un aereo. perchè non ero nella lista di persone che mia sorella voleva vicine quel giorno. perchè per la seconda volta in 15 giorni, mia sorella ha preso una decisione che mi riguardava per me.
la prima l'aveva presa all'inizio di agosto, quando senza alcuna necessità, infischiandosene della mia volontà, ha raccontato a nostra madre di un momento di crisi che io e Nunzio stiamo affrontando, facendola preoccupare per nulla, rispondendo alla mia domanda "cosa le hai detto?" con un marcato "le ho parlato per bene" che non mi faceva capire una beneamata mazza, ma mi faceva intuire il peggio, visto che mia madre ha detto " eh no, me l'ha detto così sono preparata..."
PREPARATA????? ma a cosa????? ma soprattutto... saranno cazzi miei???? deciderò io cosa dire a mia madre sulla mia vita privata???? per quanto le riguarda io posso anche decidere di cambiare città senza dirlo a mia madre, che lei non si deve permettere di riferirglielo se io ho deciso di non farlo.
a smacco di questa cosa io e Nunzio stiamo superando i nostri problemi, lo ammetto, non del tutto, ma cristoiddio, ci stiamo lavorando, e i primi frutti si vedono! risultato: la mia decisione di non dire nulla a mia madre si rivela corretta, in quanto farla preoccupare per nulla era evitabile.
ma lei, quando l'ho cazziata per questa cosa (in maniera peraltro composta) mi ha risposto che la prossima volta si sarebbe fatta i cazzi suoi, ma si è incazzata con me. VI PREGO, QUALCHE GENIO DELLA PSICOLOGIA MI SPIEGHI UNA VALIDA MOTIVAZIONE PER CUI UNA PERSONA DI 38 ANNI NON RIESCA AD ACCETTARE CHE HA SBAGLIATO E A CHIEDERE UMILMENTE SCUSA. e siccome era incazzata con me a nulla sono valsi gli auguri di buon compleanno che le ho fatto due giorni prima, ovvero: lei mi ha fatto un torto, io ci passo sopra ma lei resta incazzata... mah! e sempre perchè era incazzata non mi ha detto del battesimo. il contorno di questa vicenda è che tutti gli invitati erano all'oscuro della motivazione della mia assenza, arrivando quindi alla logica conclusione che io... NON VOLESSI ESSERCI! quindi come dire, oltre al danno la beffa! Con mia sorella non ho ancora parlato, ma ho parlato con mamma, povera tramite fra noi. beh, povera, sembra quasi che la giustifichi a dire il vero! cmq sia ho saputo che lei, pur essendo "distrutta da questa cosa", non abbia intenzione di chiedere scusa, per vari motivi, a quanto ho capito: primo perchè ritiene valido il motivo per cui non mi ha informato, secondo perchè mai si sarebbe immaginata che io avrei potuto prendere in cosiderazione l'idea di esserci, terzo perchè se volevo esserci dovevo organizzarmi per venire in sardegna per tempo, così facevano il battesimo in quel periodo, quarto perchè dovevo comunque dirlo che volevo partecipare, e lei me l'avrebbe detto. inoltre io non ero d'accordo a battezzare la bambina quindi perchè avrei voluto esserci?
per me queste cose non sono nemmeno degne di replica, senza contare che non esistono assolutamente giustificazioni, spiegazioni o altre cose che mi facciano accettare di essere stata volontariamente esclusa da un momento importante nella vita di mia nipote, e questo a carico non solo di mia sorella, ma anche di chi non le ha fatto capire per tempo la gravità della cosa, ovvero i miei genitori e anche il suo compagno, che non essendo figlio unico poteva capire cosa vuol dire.
ma evidentemente (nonostante abbia ricevuto molta solidarietà dagli amici) la strana sono io, che pretendo che una sorella si comporti come tale, considerandomi, in quanto parente stretta, persona degna di conoscere fatti come il battesimo di mia nipote.
vogliamo passare alle cose belle? Sono abbronzata, ho fatto 15 giorni di mare, ho letto tre libri, sto leggendo il quarto (benchè uno dei tre fosse di appena 20 pagine) e mi sono goduta 15 giorni di riposo totale! che poi mi sia tornato tutto lo stress in pochi giorni per via della faccenda di cui sopra è un altro paio di maniche, ma intanto quando faccio la doccia mi vedo abbronzata e sono molto felice, che era un sacco di tempo che nn diventavo così nera! e poi ho mangiato un sacco di pizze buonissime, e poi ho assaggiato la pasta con cozze e fiori di zucca (che buona!) e finalmente ho mangiato di nuovo la CISTECCA!
ho comprato anche un sacco di pensierini, fatto un sacco di foto , visto una festa medivale dove la gente vendeva le pizze e le torte sulla porta di casa, con la gente in costume e una recita per raccontare l'invasione turca! Lana è stata bravissima, e ora ha come ricordo della vacanza un grazioso collare rosa con tanto di campanellino!
cerco di non pensare a nulla, ora, di concentrarmi sulle cose positive, sul lavoro che sta per ricominciare, sulla casa, sul mio trentesimo compleanno che sta per arrivare, sul disco di Cisco in prossima uscita così come quello della bandazza, sui concerti di Caparezza e di Cisco che andrò a vedere con i miei amici, sulle meravigliose olimpiadi che ci stanno regalando leggende del nostro tempo, su quello che vorrei fare per migliorare un poco questa mia vita!
ah, forse mi faccio un tatuaggio...
19 July

genova chiama sempre più forte

prima di mettermi a scrivere qui ho fatto un giro nel mio stesso archivio, e letto vecchi post a caso, capitando su argomenti di ogni genere. ma nn ho beccato genova. forse nn sono andata a vedere in nessun luglio, nn so. quindi nn so se scriverò cose già scritte, ma poco importa.
quest'anno genova è ancora una volta diversa, nel senso che ogni anno è per me doveroso andare lì, ma quest'anno, con la svolta dei processi proprio in questi giorni, trovo che sia ancora più importante. genova chiama, per ricordare, per nn dimenticare, che sono due cose sottilmente diverse.
la mia vita poi in questo periodo è talmente confusa che forse tornare in un luogo dove molte cose hanno avuto inizio nn fa affato male. nn ci sarà forse nessun rosso coi flauti in una piazza deserta a intonare Bella Ciao, ma ogni volta il pensiero a quelle persone, a quella meravigliosa e dolorosa prima genova, va per forza.
genova a me ha cambiato la vita, nn mi stancherò mai di ripeterlo. e oggi sono qui a interrogarmi su chi sono diventata da allora, su come sono cambiata, su come forse sono diventata chi nn volevo essere, sui motivi per cui oggi sono come sono, e cosa mi manca di come ero prima. tante domande importanti, a cui forse troverò una risposta, o forse la troveranno gli altri per me, e io subirò queste scelte.
ci sono cose che mi attanangliano l'anima in questo periodo, nn so mai che fare, e come faccio a volte sono convina che sbaglio, ma nn posso fare altrimenti, che mi sembra che ne vada della mia stessa vita... nn voglio affogarmi in quello che nn sono.
e intanto il tempo scorre e arriverà il momento in cui volente o nolente dovrò scegliere che fare, che a me le cose che si trascinano nn è che piacciono molto, e la mia vita ancora cambierà, o resterà quello che è, nn lo so, ma so che forse in un modo o nell'altro farà male.
e intanto è un altro 20 luglio, e ancora guardo i treni per quella città che tanto assomiglia alla mia, e mi guardo dietro e mi chiedo quanti di quelli della prima genova ci saranno... io, akka e giandro. probabilmente, ci spero, el duende. ma gli altri? ciccio? elisina? per nn parlare della marta e della 'atia... e la cri? e beppe? insomma... che fine abbiamo fatto, chi siamo diventati... e la komune, la nostra komune che io e ciccio ancora abbiamo la grandiosità di sognare...
per ora basta però guardarsi alle spalle, che ho già abbastanza casini davanti che nn dietro.
alla fine io... vorrei solo essere un poco felice... e in tutto ciò, genova è lì, che guarda sotto i suoi viali lo scorrere delle nostre vite che tornano ogni anno a salutarla, in mezzo ai turisti dell'acquario, mischiati ma ben riconoscibili.
ovviamente con ancora la stessa maglietta addosso.
13 July

cose che cambiano...

sto per fare una cosa che è nata tanto tempo fa, con altre persone, in altri siti, con altri colori. quello che resta è la felicità comune di stare insieme a ballare sotto al palco, a parlare dietro al palco, a tirare tardi per godersi la nostra amicizia.
 
 
quelli che... ti prendono a schiaffi
quelli che... dopo che ti prendono a schiaffi ti fanno spallucce
quelli che... hanno fatto benissimo a prenderti a schiaffi
quelli che... ti fanno ridere
quelli che... guardano nella stessa direzione pensando che tanto è qui
quelli che... o forse è solo la birra
quelli che... vedono un gallo nero e capiscono che è chianti
quelli che... stanno per forza dentro un conteiner
quelli che... espropriano un cd dei giubilei
quelli che... provano a capire ma nn capiscono
quelli che... spariscono
quelli che... diventano moleste
quelli che... pagano 6 birre ma alla fine ne hanno 12!
quelli che... nn gustano il chianti
quelli che... sono innamorate di olmo
quelli che... ti si buttano addosso dalle braccia della mamma
quelli che... finalmente un bambino che ride!!!!
quelli che... scattano foto a tutto spiano
quelli che... ed è pure sparito con la macchina fotografica!
quelli che... giocano ai surfisti davanti ai cessi
quelli che... urlano in simultanea
quelli che... fanno cagare!!!!
quelli che... che buona la pasta di ieri, nn ce n'è un altro piatto?
quelli che... volevano vedere solo se lo spillatore funzionava
quelli che... come ladri fanno cagare
quelli che... però un sorsino di vino bianco l'ho bevuto!
quelli che... ma questo gira tutta la notte in bicicletta per la festa dell'unità? ops... del pd!
quelli che... cazzo torni a vicenza alle 3 del mattino!!!!
quelli che... il mio moroso... cazzo no, è mio marito!
quelli che... ballano e piangono e sono osservati
quelli che... decidono di fare un album da solista
quelli che... a las barricadas
quelli che... novecento la sappiamo solo noi... :S
quelli che... bruno non è un nome italiano
quelli che... si offendono perchè le chiamano stefy
quelli che... se ci credi sei scemo....
quelli che... fanno il ragù in 10 minuti
quelli che... nn si reggono in piedi
quelli che... sono fotografi della rai
quelli che... vivono troppo lontani
quelli che... per la serie facciamoci riconoscere
quelli che... forse sono un po' misantropi
quelli che... forse siamo noi troppo poco donne... e molto scaricatrici di porto
quelli che... fanno quasi più figure di merda con silvia che nn con letizia... e guarda che...
quelli che... mischiano dalla cena alle 3 del mattino
quelli che... I BOMBOLONI ALLA NUTELLA!!!!!!!!
quelli che... in una mano un bombolone e nell'altra la birra
quelli che... ma che cazzo ti piglia?
quelli che... si devono lavare i piedi ma poi si dimenticano
quelli che... fanno un cerchio piccolo piccolo, ma è importante.
quelli che... si abbracciano dopo qualche tempo
quelli che... buonanotte a tutti con ninnananna
quelli che... nn si preoccupano
quelli che... il tempo passa sempre troppo in fretta
quelli che... vorrebbero un altro casalattico
quelli che... nn si ricordano cosa hanno detto
quelli che... ricevono telefonate assurde dai mondiali antirazzisti
quelli che... guidano veloce nella strada di casa tanto la sanno a memoria
quelli che... nn fanno il bicchiere della staffa
quelli che... bevo lasko finchè casco
quelli che... straparlano
quelli che... i giubilei scrivono le canzoni col paroliere
quelli che... tu provi anche a seguire perchè dici prima o poi andranno a parare da qualche parte.... invece no!
quelli che... il pancino!
quelli che... escono per ultimi dalla festa del pd
quelli che... se mi chiedono soldi li minaccio di non votarli più!!! ahahahah
quelli che... ok che c'è la macchina ma devo anche controllare se nunzio è lì dentro!
quelli che... fanno le foto anche mentre mangiano e cucinano
quelli che... si addormentano mentre gli altri parlano
 
grazie mille di esserci stati, a nunzio (finchè c'è stato), a emiliano e silvia, a letizia e giovanni, a guido e marcel, a daniela e massimo, a cisco, chiara e ettore olmo, ai giubilei tutti (di cognome o di musica che siano), a tutti quelli che c'erano e hanno scambiato due parole con me, sopravvolando sulle mie cazzate da ubriachella...
 
 
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