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26 November ritorno a casa...è un paio di giorni che pensavo di scrivere qualcosa qui, ma ho sempre pochissimo tempo a dire il vero...
però sono stata in Sardegna, per ben due settimane, e ricapitolare in questa pagina tutto quello che ho visto, sentito, assaggiato, annusato, penso che mi sia utile! ma prima voglio dire che sono tornata qui abbastanza volentieri, ovviamente perché mi mancava Nunzio, ma anche perché mi mancava la mia quotidianità, i miei spazi, le mie piccole cose... ma come sempre, essere sardi fuori dalla sardegna non è come per gli altri. la Sardegna è come un'arma a doppio taglio, che ci stai o che non ci stai ti può far male... e così, anche a sto giro, ho sentito tutto il bene e tutto il male.... ma andiamo con ordine: la cosa più importante è che ho visto i miei genitori, che stanno malino, devo dire, soprattutto mio padre, ma mi sembra che comunque combattano con serenità la loro battaglia contro la vecchiaia. e poi sono andata a cagliari, sono stata da alessandra, la mia amica ex vicina di casa. è emozionante stare a quel portone ancora una volta, aprirlo con la naturalezza con cui lo facevo quando vivevo lì, farmi riaccompagnare o venire a prendere dai miei amici di sempre nello stesso parcheggio... soprattutto perchè pensavo di aver perso per sempre quel luogo. quelle scale hanno mille ricordi, mille momenti belli, o brutti, o divertenti, momenti che ho diviso anche con le stesse persone che ho rivisto in questi giorni... la strada è cambiata, il panorama è stravolto da quando ero bambina, e anche da quando sono andata via, ma che importa, alla fin fine è casa... signor tore sta sempre con la sua officina lì davanti, all'angolo c'è sempre la macelleria, il parcheggio è sempre pieno di macchine e i gatti girano ancora la sera in cerca di cibo. i palazzi laterali poi non ne parliamo... identici!
e poi c'è il mare. e c'è, ancora una volta, il mio stupore a vedere un panorama tanto vasto, senza nulla che lo interrompe, che qui, anche se siamo in pianura, mica è detto che il sole lo vedi toccare la linea dell'orizzonte. ci sono case, alberi, e in fondo in fondo anche qualche montagna. al mare no, al mare tutto è estremamente piatto e blu, e il cielo, che colore che ha, è un colore diverso da qui, è un celeste che tocca il perfetto. e anche quando ci sono le nuvole.... colori vivi, accesi, mai smunti, pure nei momenti di maggior grigiore. e il rumore, emozionante ti rilassa ridondante e tu potresti stare lì in eterno, ad ascoltare quel suono e a goderti quel sole per sempre. e se è novembre inoltrato te lo godi ancora di più...
e poi ci sono i ricci, di mare. che non sono ricci qualsiasi, se te li godi al sole vicino alla spiaggia in un ristorante all'aperto specializzato in ricci di mare e per di più fa tanto caldo da metterti in canottiera... cucchiaino, piatto per le scorze, e via, anche se non sono proprio vivi vivi va bene lo stesso, sono ottimi!!!!
devo dire che separarmi da quella spiaggia, sapendo di dover rimanere in sardegna ancora qualche giorno senza poterci andare è stato difficile, mi sono venuti gli occhi lucidi, il magone...
ho fatto dei video per poter riascoltare... ma quel profumo non lo trovo...
i miei mi hanno messo all'ingrasso. a cagliari, a parte quando sono andata a cena con Marta B., ho mangiato normale, ma dai miei.... maialetto, pardule, pabassinus, sebadas, carciofi (sardi), e PESCE! pesce degno di questo nome, fresco, bello, gustoso... e poi cucinato da mamma! la perfezione! (non se ne abbia a male il mio amore cuoco, ma la mamma è sempre la mamma) a cagliari invece i cullurgionis, usciti dalla cucina che in realtà era il teatro degli orrori, ma non lo sapevamo ancora...
ultimi ma non per importanza, gli amici di sempre! in ordine sparso Manuel, Carrozza, Luca, Alessandra e le sue bambine meravigliose Irene e Camilla, Marta F, Timon, Marta B. e Antonello... gli unici che ancora sento, e che nonostante i km non hanno perso la voglia di sentire i miei skazzi e i miei deliri... gli devo molto, per il loro affetto, per le loro parole, alcune delle quali mi si sono impresse nella mente, per la naturalezza, per l'amicizia pura che contenevano, anche se forse in quel momento non se ne rendevano conto nemmeno loro...
quello che c'è di diverso in loro, rispetto agli amici che sono qui, è che loro hanno vissuto per anni il quotidiano con me, e mi conoscono davvero bene. sanno cosa sto pensando, sanno cosa mi frulla nel cervello, e lo capiscono da uno sguardo, da un atteggiamento vago, da una parola detta con un certo tono... e sanno come farmi ragionare, e hanno la forza di dirmi quando sto facendo una cazzata madornale senza mezzi termini, sapendo che dopo che l'hanno fatto io gli vorrò ancora più bene. e qualunque cosa io scelga di fare, loro ci saranno, coi loro rimproveri o coi loro sorrisi o coi loro abbracci di consolazione. tornare in sardegna significa questo, per me. fare un tuffo nei miei sapori, nella mia città, ma soprattutto ritrovare chi mi ama incondizionatamente...
forse solo una o due di queste persone leggeranno queste parole, ma io devo molto a tutti loro, e gli voglio un bene dell'anima, mi getterei nel fuoco per loro... grazie per questi momenti che ho passato con voi... siete la cosa più difficile che ho lasciato venendo via... TrackbacksThe trackback URL for this entry is: http://zannaraiss.spaces.live.com/blog/cns!869F0E8ADAE378D5!2430.trak Weblogs that reference this entry
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