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    26 November

    ritorno a casa...

    è un paio di giorni che pensavo di scrivere qualcosa qui, ma ho sempre pochissimo tempo a dire il vero... però sono stata in Sardegna, per ben due settimane, e ricapitolare in questa pagina tutto quello che ho visto, sentito, assaggiato, annusato, penso che mi sia utile! ma prima voglio dire che sono tornata qui abbastanza volentieri, ovviamente perché mi mancava Nunzio, ma anche perché mi mancava la mia quotidianità, i miei spazi, le mie piccole cose... ma come sempre, essere sardi fuori dalla sardegna non è come per gli altri. la Sardegna è come un'arma a doppio taglio, che ci stai o che non ci stai ti può far male... e così, anche a sto giro, ho sentito tutto il bene e tutto il male.... ma andiamo con ordine: la cosa più importante è che ho visto i miei genitori, che stanno malino, devo dire, soprattutto mio padre, ma mi sembra che comunque combattano con serenità la loro battaglia contro la vecchiaia. e poi sono andata a cagliari, sono stata da alessandra, la mia amica ex vicina di casa. è emozionante stare a quel portone ancora una volta, aprirlo con la naturalezza con cui lo facevo quando vivevo lì, farmi riaccompagnare o venire a prendere dai miei amici di sempre nello stesso parcheggio... soprattutto perchè pensavo di aver perso per sempre quel luogo. quelle scale hanno mille ricordi, mille momenti belli, o brutti, o divertenti, momenti che ho diviso anche con le stesse persone che ho rivisto in questi giorni... la strada è cambiata, il panorama è stravolto da quando ero bambina, e anche da quando sono andata via, ma che importa, alla fin fine è casa... signor tore sta sempre con la sua officina lì davanti, all'angolo c'è sempre la macelleria, il parcheggio è sempre pieno di macchine e i gatti girano ancora la sera in cerca di cibo. i palazzi laterali poi non ne parliamo... identici! e poi c'è il mare. e c'è, ancora una volta, il mio stupore a vedere un panorama tanto vasto, senza nulla che lo interrompe, che qui, anche se siamo in pianura, mica è detto che il sole lo vedi toccare la linea dell'orizzonte. ci sono case, alberi, e in fondo in fondo anche qualche montagna. al mare no, al mare tutto è estremamente piatto e blu, e il cielo, che colore che ha, è un colore diverso da qui, è un celeste che tocca il perfetto. e anche quando ci sono le nuvole.... colori vivi, accesi, mai smunti, pure nei momenti di maggior grigiore. e il rumore, emozionante ti rilassa ridondante e tu potresti stare lì in eterno, ad ascoltare quel suono e a goderti quel sole per sempre. e se è novembre inoltrato te lo godi ancora di più... e poi ci sono i ricci, di mare. che non sono ricci qualsiasi, se te li godi al sole vicino alla spiaggia in un ristorante all'aperto specializzato in ricci di mare e per di più fa tanto caldo da metterti in canottiera... cucchiaino, piatto per le scorze, e via, anche se non sono proprio vivi vivi va bene lo stesso, sono ottimi!!!! devo dire che separarmi da quella spiaggia, sapendo di dover rimanere in sardegna ancora qualche giorno senza poterci andare è stato difficile, mi sono venuti gli occhi lucidi, il magone... ho fatto dei video per poter riascoltare... ma quel profumo non lo trovo... i miei mi hanno messo all'ingrasso. a cagliari, a parte quando sono andata a cena con Marta B., ho mangiato normale, ma dai miei.... maialetto, pardule, pabassinus, sebadas, carciofi (sardi), e PESCE! pesce degno di questo nome, fresco, bello, gustoso... e poi cucinato da mamma! la perfezione! (non se ne abbia a male il mio amore cuoco, ma la mamma è sempre la mamma) a cagliari invece i cullurgionis, usciti dalla cucina che in realtà era il teatro degli orrori, ma non lo sapevamo ancora... ultimi ma non per importanza, gli amici di sempre! in ordine sparso Manuel, Carrozza, Luca, Alessandra e le sue bambine meravigliose Irene e Camilla, Marta F, Timon, Marta B. e Antonello... gli unici che ancora sento, e che nonostante i km non hanno perso la voglia di sentire i miei skazzi e i miei deliri... gli devo molto, per il loro affetto, per le loro parole, alcune delle quali mi si sono impresse nella mente, per la naturalezza, per l'amicizia pura che contenevano, anche se forse in quel momento non se ne rendevano conto nemmeno loro... quello che c'è di diverso in loro, rispetto agli amici che sono qui, è che loro hanno vissuto per anni il quotidiano con me, e mi conoscono davvero bene. sanno cosa sto pensando, sanno cosa mi frulla nel cervello, e lo capiscono da uno sguardo, da un atteggiamento vago, da una parola detta con un certo tono... e sanno come farmi ragionare, e hanno la forza di dirmi quando sto facendo una cazzata madornale senza mezzi termini, sapendo che dopo che l'hanno fatto io gli vorrò ancora più bene. e qualunque cosa io scelga di fare, loro ci saranno, coi loro rimproveri o coi loro sorrisi o coi loro abbracci di consolazione. tornare in sardegna significa questo, per me. fare un tuffo nei miei sapori, nella mia città, ma soprattutto ritrovare chi mi ama incondizionatamente... forse solo una o due di queste persone leggeranno queste parole, ma io devo molto a tutti loro, e gli voglio un bene dell'anima, mi getterei nel fuoco per loro... grazie per questi momenti che ho passato con voi... siete la cosa più difficile che ho lasciato venendo via...
    07 September

    il compleanno migliore

    Ho compiuto 30 anni. è una bella cifra. è chiaro che a voler cercare ogni cosa ha le sue ombre, le assenze pesano, in quel luogo più che mai, e la musica a volte aiuta e a volte no. ma voglio andare con ordine...
    sono andata a lavoro, ho portato pizza e pasticcini, è stata una giornata tranquilla e i bambini sono ancora pochi, quindi va molto bene così. una mia collega mi ha preso un libro assurdo: le 10 regole della donna moderna, come avere successo nella vita e nella professione.... mah!
    il giorno prima era arrivato il pacco di mamma e papà, con dentro ovviamente una valanga di roba da mangiare e i regali: un ciondolo di ossidiana bellissimo e fatto a mano, un puzzle impressionista di ballerine, e poi un libro. da parte mia sorella. poi ovviamente c'era una lettera, di mamma e papà, che mi ha ricordato quanto sia doloroso in certe giornate essere lontani dai propri genitori...
    qundo nunzio è tornato a casa si è riposato un po', poi mi ha dato i suoi regali... un libro di Daniel Pennac che desideravo tantissimo, "diario di scuola". e poi il nintendo ds col brain training!!! così scopro quanti anni ho davvero!!! lo desideravo da tanto tempo, è stato davvero un bel regalo!!!
    poi di corsa verso Bologna, a sto giro tutti autonomi, con la propria macchina e con calma, e in un'autostrada con traffico scorrevole ho risentito l'emozione del raduno, l'emozione di sentire che tutti noi andiamo nella stessa direzione, con la voglia immensa di ritrovarsi, di guardarsi negli occhi e sentire il calore delle nostre mani strette.
    che poi basta poco, non sempre le nostre amicizie sono segnate da grandi gesti, da clamorose dimostrazioni di affetto, ma non serve, basta abbracciarsi, e si capisce quando bene ci si vuole!
    un'emozione indescrivibile, essere lì, ad aspettare di sentire il mulo tanto atteso... stiamo fuori, perchè dentro l'estragon fa un caldo bestia, entriamo un attimo solo per salutare Cisco, per vedere velocemente le magliette nuove (splendide!!!), per salutare Claudia e Alberto, la Chiara, e chiedere dov'è Olmo, che non c'è, è al mare, beato lui... cisco è emozionato, si vede che la voglia di mettersi sul palco gli attraversa la pelle... mi fa un regalo molto inaspettato: un pass per la tournèe... meraviglioso!
    facciamo una gitarella alla macchina di silvia e emy, una birra e un brindisi, tutti che mi cantano tanti auguri... bello bello, ma torniamo all'estragon vah che starà per cominciare...stiamo fuori però, che fa troppo caldo per stare lì... sentiamo le prime note dei Giuradei, tipo 30 secondi e poi puf! va via la corrente! il megafono chiede un'elettricista... qualcosa non va... che palle!
    al buio aspettiamo, chiaccheriamo, salutiamo chi ancora non avevamo visto (e che continuiamo a non vedere perchè c'è buio...) poi la corrente torna e salta ancora...  ma vediamo di fare un elenco dei presenti, sperando di non dimenticare nessuno: guido, marcel, ciccio, alice, matley, silvia, emiliano, daniela, massimo, youlia, bubu (sorpresone... non volevo crederci!), paolo, flavia (ormai rinominata Nuora), giovanni, letizia, vale, claudia e alberto che ho già citato prima, poi tante altre persone che conosco ma non tantissimo.
    insomma, siamo lì, vorremmo entrare, anche perchè se la cosa è annullata come sembra qualcuno deve recuperare oggetti che stavano al banchetto. mi fanno storie, ovviamente il buttafuori è simpatico come chissà, ma il pass vince, e io riesco a entrare! cerco di capire cosa stia succedendo, ci dicono che possiamo recuperare i soldi in biglietteria, ma contemporaneamente vedo cisco coi suoi musicisti che si avvicina alla porta... mmmm.... mi appiccico alla colonna, e come pensavo... iniziano a suonare, fra le transenne dell'estragon, noi tutti intorno, al buio, senza vedere cosa succede, ma assaporando ogni nota. quella che sembrava una serata persa cisco la sa trasformare in un evento unico, e anche se non è la presentazione del cd come doveva essere che importa...
    e poi certo, l'ombra arriva, fa male, arriva con una gomitatina di Letizia, che mi fa capire che ecco, quella è la canzone che aspettavamo, che temevamo, che non sappiamo e che ci fa paura, ma io non avevo colto, perchè non ti aspetti certo un ritmo veloce, e cerco di ascoltare le parole, tra la tromba e il violino appicicati alle orecchie... ciao belìn, addio belìn... e fanculo alla puzza di sigaro che ancora resta sospesa tutto attorno...
    che dire... è una canzone perfetta, anche se fa un male boia, ma non ho altre parole.
    la musica comunque avanza, fra zelig, multumesc, bella ciao... è tutto così bello... per una volta sono contenta di esere bassa, se fossi stata più alta l'archetto di patrick l'avrei avuto in fronte! il "concerto" finisce, ci piantiamo lì fuori dopo aver comprato il cd e scoperto che la biglietteria è chiusa e non possiamo avere i soldi indietro, ma non importa, tanto abbiamo un tamburello, un paio di nacchere, poi uno arriva con un organetto... e che ti serve di più? balliamo scalze, io silvia e daniela e un'altra ragazza di cui non ricordo il nome, e ci facciamo portare dalla musica fino alle 4 del mattino, innaffiando la gioia con il mio nettare, la cagnina... che meraviglia...
    c'è anche un bardozziano, Roberto CrazyBob, che mi dice "prima ci salutiamo poi capiamo dove ci siamo già visti" e con due piccole trombe lui e il suo amico alimentano la musica che scorre...
    negli anni ho imparato a non fossilizzarmi sugli assenti, e certo che se ci fossero state Angela, Roberta, Alessandra, Eloisa, sarebbe stato ancora più bello, ma bisogna anche prendere la vita per quello che è e gioire di quello che si ha.
    alle 4 e mezza io e nunzio decidiamo di andare via, con l'emozione di un compleanno che a sto giro i miei amici hanno contribuito a rendere quasi perfetto... riccardo mi aveva imposto di divertirmi, e io ho obbedito, non mi sono lasciata trasportare dalla tristezza, anche perchè lui sarebbe il primo a mandarmi a fanculo per una cosa così...
    21 August

    cose brutte e cose belle...

    rieccomi nel mio adorato divano, sbragata con in braccio il pc, a scrivere delle mie avventure e disavventure di questo agosto.
    partiamo dalle cose brutte, così concludo concentrandomi su quelle belle. mi è successa una cosa orrenda, di quelle cose che uno potrebbe anche non crederci! mia sorella ha deciso di battezzare sua figlia mentre era in sardegna, ha preso contatti col prete, ha deciso la data, ha invitato alcuni parenti nella zona, alcuni amici di famiglia e una sua amica a fare da madrina. mia madre ha organizzato un piccolo rinfresco, che mia sorella voleva forse anche evitare a quanto mi è stato riferito, perchè la cosa non le importava. lei voleva solo ungere quella povera figlia dell'acqua benedetta. è stato deciso tutto nel giro di poco, fissando la data con un preavviso di 5 giorni. perchè è una cosa brutta? beh perchè io l'ho saputo a poche ore dala cerimonia. perchè io non sono stata nemmeno informata, non dico invitata. perchè l'ho saputo per caso, e se questo caso si fosse verificato la sera prima, io avrei potuto prendere un aereo. perchè non ero nella lista di persone che mia sorella voleva vicine quel giorno. perchè per la seconda volta in 15 giorni, mia sorella ha preso una decisione che mi riguardava per me.
    la prima l'aveva presa all'inizio di agosto, quando senza alcuna necessità, infischiandosene della mia volontà, ha raccontato a nostra madre di un momento di crisi che io e Nunzio stiamo affrontando, facendola preoccupare per nulla, rispondendo alla mia domanda "cosa le hai detto?" con un marcato "le ho parlato per bene" che non mi faceva capire una beneamata mazza, ma mi faceva intuire il peggio, visto che mia madre ha detto " eh no, me l'ha detto così sono preparata..."
    PREPARATA????? ma a cosa????? ma soprattutto... saranno cazzi miei???? deciderò io cosa dire a mia madre sulla mia vita privata???? per quanto le riguarda io posso anche decidere di cambiare città senza dirlo a mia madre, che lei non si deve permettere di riferirglielo se io ho deciso di non farlo.
    a smacco di questa cosa io e Nunzio stiamo superando i nostri problemi, lo ammetto, non del tutto, ma cristoiddio, ci stiamo lavorando, e i primi frutti si vedono! risultato: la mia decisione di non dire nulla a mia madre si rivela corretta, in quanto farla preoccupare per nulla era evitabile.
    ma lei, quando l'ho cazziata per questa cosa (in maniera peraltro composta) mi ha risposto che la prossima volta si sarebbe fatta i cazzi suoi, ma si è incazzata con me. VI PREGO, QUALCHE GENIO DELLA PSICOLOGIA MI SPIEGHI UNA VALIDA MOTIVAZIONE PER CUI UNA PERSONA DI 38 ANNI NON RIESCA AD ACCETTARE CHE HA SBAGLIATO E A CHIEDERE UMILMENTE SCUSA. e siccome era incazzata con me a nulla sono valsi gli auguri di buon compleanno che le ho fatto due giorni prima, ovvero: lei mi ha fatto un torto, io ci passo sopra ma lei resta incazzata... mah! e sempre perchè era incazzata non mi ha detto del battesimo. il contorno di questa vicenda è che tutti gli invitati erano all'oscuro della motivazione della mia assenza, arrivando quindi alla logica conclusione che io... NON VOLESSI ESSERCI! quindi come dire, oltre al danno la beffa! Con mia sorella non ho ancora parlato, ma ho parlato con mamma, povera tramite fra noi. beh, povera, sembra quasi che la giustifichi a dire il vero! cmq sia ho saputo che lei, pur essendo "distrutta da questa cosa", non abbia intenzione di chiedere scusa, per vari motivi, a quanto ho capito: primo perchè ritiene valido il motivo per cui non mi ha informato, secondo perchè mai si sarebbe immaginata che io avrei potuto prendere in cosiderazione l'idea di esserci, terzo perchè se volevo esserci dovevo organizzarmi per venire in sardegna per tempo, così facevano il battesimo in quel periodo, quarto perchè dovevo comunque dirlo che volevo partecipare, e lei me l'avrebbe detto. inoltre io non ero d'accordo a battezzare la bambina quindi perchè avrei voluto esserci?
    per me queste cose non sono nemmeno degne di replica, senza contare che non esistono assolutamente giustificazioni, spiegazioni o altre cose che mi facciano accettare di essere stata volontariamente esclusa da un momento importante nella vita di mia nipote, e questo a carico non solo di mia sorella, ma anche di chi non le ha fatto capire per tempo la gravità della cosa, ovvero i miei genitori e anche il suo compagno, che non essendo figlio unico poteva capire cosa vuol dire.
    ma evidentemente (nonostante abbia ricevuto molta solidarietà dagli amici) la strana sono io, che pretendo che una sorella si comporti come tale, considerandomi, in quanto parente stretta, persona degna di conoscere fatti come il battesimo di mia nipote.
    vogliamo passare alle cose belle? Sono abbronzata, ho fatto 15 giorni di mare, ho letto tre libri, sto leggendo il quarto (benchè uno dei tre fosse di appena 20 pagine) e mi sono goduta 15 giorni di riposo totale! che poi mi sia tornato tutto lo stress in pochi giorni per via della faccenda di cui sopra è un altro paio di maniche, ma intanto quando faccio la doccia mi vedo abbronzata e sono molto felice, che era un sacco di tempo che nn diventavo così nera! e poi ho mangiato un sacco di pizze buonissime, e poi ho assaggiato la pasta con cozze e fiori di zucca (che buona!) e finalmente ho mangiato di nuovo la CISTECCA!
    ho comprato anche un sacco di pensierini, fatto un sacco di foto , visto una festa medivale dove la gente vendeva le pizze e le torte sulla porta di casa, con la gente in costume e una recita per raccontare l'invasione turca! Lana è stata bravissima, e ora ha come ricordo della vacanza un grazioso collare rosa con tanto di campanellino!
    cerco di non pensare a nulla, ora, di concentrarmi sulle cose positive, sul lavoro che sta per ricominciare, sulla casa, sul mio trentesimo compleanno che sta per arrivare, sul disco di Cisco in prossima uscita così come quello della bandazza, sui concerti di Caparezza e di Cisco che andrò a vedere con i miei amici, sulle meravigliose olimpiadi che ci stanno regalando leggende del nostro tempo, su quello che vorrei fare per migliorare un poco questa mia vita!
    ah, forse mi faccio un tatuaggio...
    19 July

    genova chiama sempre più forte

    prima di mettermi a scrivere qui ho fatto un giro nel mio stesso archivio, e letto vecchi post a caso, capitando su argomenti di ogni genere. ma nn ho beccato genova. forse nn sono andata a vedere in nessun luglio, nn so. quindi nn so se scriverò cose già scritte, ma poco importa.
    quest'anno genova è ancora una volta diversa, nel senso che ogni anno è per me doveroso andare lì, ma quest'anno, con la svolta dei processi proprio in questi giorni, trovo che sia ancora più importante. genova chiama, per ricordare, per nn dimenticare, che sono due cose sottilmente diverse.
    la mia vita poi in questo periodo è talmente confusa che forse tornare in un luogo dove molte cose hanno avuto inizio nn fa affato male. nn ci sarà forse nessun rosso coi flauti in una piazza deserta a intonare Bella Ciao, ma ogni volta il pensiero a quelle persone, a quella meravigliosa e dolorosa prima genova, va per forza.
    genova a me ha cambiato la vita, nn mi stancherò mai di ripeterlo. e oggi sono qui a interrogarmi su chi sono diventata da allora, su come sono cambiata, su come forse sono diventata chi nn volevo essere, sui motivi per cui oggi sono come sono, e cosa mi manca di come ero prima. tante domande importanti, a cui forse troverò una risposta, o forse la troveranno gli altri per me, e io subirò queste scelte.
    ci sono cose che mi attanangliano l'anima in questo periodo, nn so mai che fare, e come faccio a volte sono convina che sbaglio, ma nn posso fare altrimenti, che mi sembra che ne vada della mia stessa vita... nn voglio affogarmi in quello che nn sono.
    e intanto il tempo scorre e arriverà il momento in cui volente o nolente dovrò scegliere che fare, che a me le cose che si trascinano nn è che piacciono molto, e la mia vita ancora cambierà, o resterà quello che è, nn lo so, ma so che forse in un modo o nell'altro farà male.
    e intanto è un altro 20 luglio, e ancora guardo i treni per quella città che tanto assomiglia alla mia, e mi guardo dietro e mi chiedo quanti di quelli della prima genova ci saranno... io, akka e giandro. probabilmente, ci spero, el duende. ma gli altri? ciccio? elisina? per nn parlare della marta e della 'atia... e la cri? e beppe? insomma... che fine abbiamo fatto, chi siamo diventati... e la komune, la nostra komune che io e ciccio ancora abbiamo la grandiosità di sognare...
    per ora basta però guardarsi alle spalle, che ho già abbastanza casini davanti che nn dietro.
    alla fine io... vorrei solo essere un poco felice... e in tutto ciò, genova è lì, che guarda sotto i suoi viali lo scorrere delle nostre vite che tornano ogni anno a salutarla, in mezzo ai turisti dell'acquario, mischiati ma ben riconoscibili.
    ovviamente con ancora la stessa maglietta addosso.
    13 July

    cose che cambiano...

    sto per fare una cosa che è nata tanto tempo fa, con altre persone, in altri siti, con altri colori. quello che resta è la felicità comune di stare insieme a ballare sotto al palco, a parlare dietro al palco, a tirare tardi per godersi la nostra amicizia.
     
     
    quelli che... ti prendono a schiaffi
    quelli che... dopo che ti prendono a schiaffi ti fanno spallucce
    quelli che... hanno fatto benissimo a prenderti a schiaffi
    quelli che... ti fanno ridere
    quelli che... guardano nella stessa direzione pensando che tanto è qui
    quelli che... o forse è solo la birra
    quelli che... vedono un gallo nero e capiscono che è chianti
    quelli che... stanno per forza dentro un conteiner
    quelli che... espropriano un cd dei giubilei
    quelli che... provano a capire ma nn capiscono
    quelli che... spariscono
    quelli che... diventano moleste
    quelli che... pagano 6 birre ma alla fine ne hanno 12!
    quelli che... nn gustano il chianti
    quelli che... sono innamorate di olmo
    quelli che... ti si buttano addosso dalle braccia della mamma
    quelli che... finalmente un bambino che ride!!!!
    quelli che... scattano foto a tutto spiano
    quelli che... ed è pure sparito con la macchina fotografica!
    quelli che... giocano ai surfisti davanti ai cessi
    quelli che... urlano in simultanea
    quelli che... fanno cagare!!!!
    quelli che... che buona la pasta di ieri, nn ce n'è un altro piatto?
    quelli che... volevano vedere solo se lo spillatore funzionava
    quelli che... come ladri fanno cagare
    quelli che... però un sorsino di vino bianco l'ho bevuto!
    quelli che... ma questo gira tutta la notte in bicicletta per la festa dell'unità? ops... del pd!
    quelli che... cazzo torni a vicenza alle 3 del mattino!!!!
    quelli che... il mio moroso... cazzo no, è mio marito!
    quelli che... ballano e piangono e sono osservati
    quelli che... decidono di fare un album da solista
    quelli che... a las barricadas
    quelli che... novecento la sappiamo solo noi... :S
    quelli che... bruno non è un nome italiano
    quelli che... si offendono perchè le chiamano stefy
    quelli che... se ci credi sei scemo....
    quelli che... fanno il ragù in 10 minuti
    quelli che... nn si reggono in piedi
    quelli che... sono fotografi della rai
    quelli che... vivono troppo lontani
    quelli che... per la serie facciamoci riconoscere
    quelli che... forse sono un po' misantropi
    quelli che... forse siamo noi troppo poco donne... e molto scaricatrici di porto
    quelli che... fanno quasi più figure di merda con silvia che nn con letizia... e guarda che...
    quelli che... mischiano dalla cena alle 3 del mattino
    quelli che... I BOMBOLONI ALLA NUTELLA!!!!!!!!
    quelli che... in una mano un bombolone e nell'altra la birra
    quelli che... ma che cazzo ti piglia?
    quelli che... si devono lavare i piedi ma poi si dimenticano
    quelli che... fanno un cerchio piccolo piccolo, ma è importante.
    quelli che... si abbracciano dopo qualche tempo
    quelli che... buonanotte a tutti con ninnananna
    quelli che... nn si preoccupano
    quelli che... il tempo passa sempre troppo in fretta
    quelli che... vorrebbero un altro casalattico
    quelli che... nn si ricordano cosa hanno detto
    quelli che... ricevono telefonate assurde dai mondiali antirazzisti
    quelli che... guidano veloce nella strada di casa tanto la sanno a memoria
    quelli che... nn fanno il bicchiere della staffa
    quelli che... bevo lasko finchè casco
    quelli che... straparlano
    quelli che... i giubilei scrivono le canzoni col paroliere
    quelli che... tu provi anche a seguire perchè dici prima o poi andranno a parare da qualche parte.... invece no!
    quelli che... il pancino!
    quelli che... escono per ultimi dalla festa del pd
    quelli che... se mi chiedono soldi li minaccio di non votarli più!!! ahahahah
    quelli che... ok che c'è la macchina ma devo anche controllare se nunzio è lì dentro!
    quelli che... fanno le foto anche mentre mangiano e cucinano
    quelli che... si addormentano mentre gli altri parlano
     
    grazie mille di esserci stati, a nunzio (finchè c'è stato), a emiliano e silvia, a letizia e giovanni, a guido e marcel, a daniela e massimo, a cisco, chiara e ettore olmo, ai giubilei tutti (di cognome o di musica che siano), a tutti quelli che c'erano e hanno scambiato due parole con me, sopravvolando sulle mie cazzate da ubriachella...
     
    12 July

    cartoni animati giapponesi.... e affini

    Sono arrivata alla conclusione che il motivo per cui guardo Lost è che il livello di incasinamento della trama e la sfiga dei protagonisti è pari a quello riproposto da Remì quando ero bambina.
    La mia mente richede lo schema che da bambina mi guidava ogni giorno a pranzo. lo davano alle 14.00 su rai due, o forse rai uno, e noi intorno alla tavola lo guardavamo, in una riproduzione continua e alternata con Heidi.
    Mi mancano i cartoni, mi manca soprattutto il rapporto che da grande ho avuto con i manga, con gli anime e con la loro musica. Trasmettere per radio la colonna sonora originale di maison ikkoku e parlarne, delle trame, degli autori, di tutto! era davvero bello! Certo, nn mi pagavano, anzi, era una spesa, ma faceva bene, soprattutto fa bene quando a distanza di anni c'è ancora gente che si ricorda di "anime & cartoons" e mi dice che era tanto bella!
    Quella radio mi deve la pochissima gloria che ha avuto, e i nostri amici facevano quasi la fila per farci da centralino e ricevere le telefonate di richieste!
    Ma mi manca anche e soprattutto l'emozione di avere fra le mani i fumetti, leggere con avidità le tavole in cui i protagonisti vivono la loro quotidianità fatta di silenzi e di parole (Touch! che opera perfetta...) o si incasinano la vita in mondi paralleli diventando Geni Managuerrieri.
    Oggi nn seguo nulla più di tutto quello che è manga, anime o cosa. Nn ho più i soldi per una cosa simile. Ho lasciato il cuore sul fumetto di maya, che costava 8.000 lire il primo numero, ed erano una cosa come più di 30 numeri! E chi li aveva, e chi li ha ora, ogni mese, moltiplicati per tutti i fumetti che vorrei!
    L'ultimo che ho comprato, impossibile da lasciare sullo scaffale, è stato Anna dai capelli rossi... ho pure pianto quando l'ho letto. L'unione della trama, da me conosciuta da bambina grazie al maestro Miyazaki, al tratto magico di chi invece ha portato nella mia vita Candy e Georgie: Yumiko Igarashi. Davvero un'opera meravigliosa!
    Poi mamma mi ha regalato Kiss me Licia. Carino, simpatico, ma nn certo emozionante.
    Forse mi manca solo una pasisone condivisa con alcune persone, forse mi manca l'idea di interessarmi insieme a degli amici a qualcosa che nn porta ansia e senso di impotenza come la politica. Senza alcun dubbio mi mancano i soldi, per poter vivere almeno nella mia solitudine la bellezza di storie che vengono dall'oriente, e che intrecciano tradizione e tempi moderni come qui è impensabile.
    Mentre ero in treno la scorsa settimana ho visto due ragazzi giapponesi, e uno portava attaccato allo zaino uno di quei sacchetti portafortuna che tante volte ho visto nei fumetti (e che è tanto importante nella storia di Touch!), ed è stata bella la sensazione di riconoscere un particolare della vita di un popolo nella realtà, e di poterlo per così dire toccare con mano.
    Mi resta il mio amico Dylan, italiano londinese tanto vicino a me, soprattutto nel momento in cui si ferma in certe sere a suonare il clarino, male come forse lo suonerei io. L'unico che nn ho potuto allontanare, l'unico che ancora riesce a farmi emozionare, e a strappare la mia mente da tutto quello che esiste intorno a me.
    Quando ho iniziato e leggerlo avevo 14 anni, Dylan era l'indagatore dell'incubo e stop. Oggi è un uomo di cui è impossibile nn innamorarsi (forse perchè oggi ho l'età per una relazione con un uomo della sua, di età), un uomo tenero che il destino beffa privandolo dell'amore più volte sfiorato, assaporato e perduto. Mi immagino che quando sarò anziana, e lui avrà ancora 37 anni, lo vedrò ancora con la stessa tenerezza di oggi. Spero che nn mi abbandoni mai, che nn mi deluda mai, perchè così potrò ancora ogni mese, per 45 minuti, tuffarmi nel suo mondo dimenticando il mio...
    27 April

    FESTA DELLA LIBERAZIONE

    avevo evidentemente bisogno di festeggiare. come tutti, tutti quelli che hanno votato a sinistra, tutti quelli che avevano bisogno di una boccata d'aria, soprattutto visto che ora andiamo in apnea, e per chissà quanto tempo...
    ma non è di questo che voglio parlare, perchè in questi giorni voglio avere in mente solo i sorrisi, le macchinette digitali che scattano ovunque a prendere risate, abbracci, emozioni, ubriachi che ballano....
    sono contenta, ho fatto la banchettara per cisco per circa boh, mezz'ora? un'ora? non lo so, ma intanto non ci pensavo, er concentrata sul fatto che potevo appoggiare il bottiglione di cagnina.... ah! la cagnina, quel ragazzo è pericoloso, potrei diventare dipendente da quella roba!!!!
    c'era tantissima gente, non si capiva nulla, se ti andava di cercare una persona era una battaglia persa, beh, a meno che non si trattasse del piccolo Ettore Olmo, lui meritava la fatica!!! quanto è bello quel bambino!!! e sorrideeeeee! mica come altri...
    ma passiamo oltre! oltre a esserci tanta gente in generale, eravamo noi, in tanti, io (oltre al fatto irrilevante della sbronza che cmq è passata nel pomeriggio) non sapevo dove voltarmi, volevo stare con tanta gente, ma non era possibile... ma so che con tutti ho condiviso anche solo piccoli momenti, ma un sorriso e un abbraccio l'ho avuto e l'ho regalato a tutti, e come ha detto letizia, manco nelle giornate di abbracci gratis!!!
    e le mondine... ma quanto sono belle le mondine!!! mentre le guardavo cantare bella ciao, all'inizio ero tranquilla, cantavo con loro, ma poi ha iniziato a salire l'emozione, e non so come mi sono trovata a piangere, come se le vedessi per la prima volta... sono così preziose.... così come è prezioso quello che cantano!
    non voglio fare l'elenco delle persone che c'erano, di quelle che ho visto dopo troppo tempo, voglio solo dire che è stato bellissimo rivederle, abbracciarle, averle lì e capire che davvero non ci siamo persi dopo questi anni.... vorrei solo aver avuto il tempo e lo spazio per stare di più con tutti...
     
    grazie davvero, a tutti quanti, ma soprattutto grazie alla casa del vento, a cisco, alle mondine e a franco
    alla casa del vento per la loro musica, per esserci amici, per la loro meravigliosa raccolta
    a cisco perchè ha una voce bellissima, e ogni volta ascoltarlo dà serenità, e perchè è stato bellissimo vederlo con sua mamma!!!
    alle mondine perchè sono le mondine
    a franco perchè si sbatte sempre tantissimo, e nonostante questo trova il tempo per salutarmi e chiaccherare un po'
     
    a tutti gli altri per esserci stati... non riesco a descrivere quello che provo e che ho provato... ma capirete lo stesso...
    08 April

    siena e dintorni....

    avevamo proprio bisogno di un we tutto per noi... e anche se siena è una città che si visita in poco tempo, era proprio quello che stavamo cercando. nulla di impegnativo, niente agenda piena di roba da fare, solo io e nunzio a decidere momento per momento cosa fare e dove andare...
    forse un poco di organizzazione in più sarebbe servita, ma i nostri piccoli traguardi li abbiamo raggiunti: pici, cinghiale, fiorentina, chianti. ah sì, anche le bellezze dei panorami nn erano male Linguaccia
     
    scherzi a parte, il tempo non è stato affatto clemente, non tanto per le temperature che erano anche sopportabili, ma per il vento, sempre e cmq, a cui nn eravamo preparati, e che ha portato la fragile zannina ad avere la febbre presumibilmente alta (ma ammetto che io a 37 e 3 sto già a merda) il sabato pomeriggio, già debilitata da altre problematiche fisiche. sgrunt! ma se alla fine quello che mi rimane è la sensazione di aver passato un bellissimo we con l'amore mio, significa che nn era importante... ci siamo ritrovati, riscoperti, abbiamo chiaccherato, apprezzato le bellezze dela tavola e riso delle cazzate dentro ai negozi. ci siamo presi in giro e ne abbiamo riso insieme, comprato le cazzatine nei negozi e interogati sul perchè una punto della polizia debba essere esposta come opera d'arte all'ingresso di unamostra di arte moderna (ho anche riso in faccia al tipo della biglietteria, che stronza....)
    abbiamo portato a casa dei bicchieri col gallo nero (ma nn quelli che avremmo voluto) e due buone bottiglie di vino, i pici no che nn sapevo come condirli. (per chi nn lo sapesse è una pasta tipica) qualche altra stronzata per le mamme e la nipotina. non abbiamo visto daniel craig, ma sappiamo che c'era, da qualche parte, a girare il nuovo 007!
    i villaggetti medioevali erano uno spettacolo, tutto in pietra, ne abbiamo anche trovato uno in cui siamo riusciti a vedere solo due gatti e un signore dentro a un orto... in 4 minuti avevamo fatto il giro del paese e verificato che l'unico bar, che era anche l'unica attività commerciale, era chiuso!
    insomma tutto splendido... anche il bb dove abbiam oalloggiato, le torte della signora erano proprio buonissime!!!
     
    grazie mille all'amore mio per tutto...
    07 April

    25 aprile, con le mondine!!!!

     
     
     
    iniziano i preparativi psicologici per una delle iornate che sempre dà molto.... ogni anno, sotto quel palco in quella meravigliosa casa.... ancora una colta con la casa del vento, e con cisco... sarà meraviglioso... spero davvero che tanti siano presenti....
    16 March

    san patrizio e dintorni

    e anche il week end di san patrizio è andato... nonostante il 17 sia domani! anticipo che è tardi e che farò un sacco di errori che correggerò domani... abbiate pietà!
    voglio raccontare, nonostante le parole potrebbero essere inutili per chi c'era, perchè i sentimenti, ha ragione Roberta, non sempre si possono raccontare...
    venerdì è stata una serata speciale! eravamo stanchi, il lavoro appena finito, la settimana alle spalle che pesa perchè è quasi l'ultima prima dello stacco di pasqua, è come l'ultimo sprint in una corsa, sempre il più faticoso! ma l'entusiasmo era talmente tanto che giovedì notte ho faticato ad addormentarmi...
    la casa del vento, le loro canzoni, l'abbraccio di luca sauro massi riccardo e andreas non ha davvero prezzo, i loro sorrisi e i loro scherzi... e tutti noi sotto al palco, i "vecchi" fan mischiati ai ragazzini, il pensiero che vola a una srata di un dicembre diben 6 anni fa...
    e i trifogli che portano solo ed esclusivamente a pensare a una persona... probabilmente sarebbe stato fiero di me a sapere che ho guadagnato un po' di soldi a dipingere le facce delle persone...
    la sua assenza piomba su di noi, sui nostri sguardi, sui nostri abbracci, non se ne parla, se non pochissimo, due frasi buttate in mezzo a una pittura, prima che un euro finisca dentro a una birra...
    è stata una serata davvero speciale, ho ritrovato emozioni e sensazioni di cui avevo davvero bisogno, è stato come respirare aria pura...
    e poi magari non ho parlato tanto con le persone, con moltissimi che magari hanno smazzato dei km per esserci, ma no vi so dire, il solo fatto che fossero lì, e io stavo bene...
    il sabato ciccio, alice e roberta nn c'erano più, e devo dire che mi sono mancati, ma forse stare per i fatti miei dall'altra parte, con paolino che mi teneva d'occhio e interveniva con tempismo perfetto... forse è stato meglio... sentre i modena suonare è stato pesantissimo, ma come ho ampiamente detto durante la serata, il concerto era talmente brutto che nn si riusciva nemmeno a stare male...
    beh, tutto per sdrammatizzare... ma le lacrime c'erano eccome, e fare altri trifoglini a faciottine brufolose di adolescenti con fiocchi portafortuna non è servito a molto, se non a mettermi ancora più sotto la luce della lampada nei momenti di sconforto...
    mi chiedevo quanto avrebbe apprezzato di suonare un simile concerto, e mi è giunta voce di qualcuno che ha detto... guardarli, e sembra che là sopra non sia successo nulla... e anche io mi sono chiesta come fanno, e fino all'ultimo ho aspettato una frase, una cosa buttata lì, nella confusione, da cogliere solo se la si vuole...
    non è arrivata, ma io non voglio giudicare questo, è solo un dato di fatto, e non mi permetterei mai di dire che sia giusto o sbaglaito... in questa storia non esistono cose giuste o sbagliate.
    la nota stonata della serata è stata di non essere riuscita a parlare abbastanza con la Betty... avrei voluto davvero parlare un po' con lei, abbracciarla e farle il mio trifoglino, è così bella lei...
    è stato splendido invece vedere Brolo illuminato dalla luce della sua nuova ragazza, con un soriso così luminoso... mi ha colpito molto...
    e non è stata l'unica cosa che mi ha colpito, ma ci sono cose che nn possono esser pubblicate...
    di questa srata mi rimarranno tante cose... tanti flash, piccoli ricordi... tipo Youlia, che conoscevo slo di vista e che ho potuto conoscere poco poco di più, e credo che ci siamo davvero strette le mani in un paio di momenti... o tipo Angela che balla vicino a noi, e anche lei è semre così bella luminosa e sincera in tutto quello che fa!
    certamente tutto il cazzeggio con Paolino... anche di questo avevo bisogno, una vera serata con mio figlio a cazzeggiare!!!
    laragazzina di emergency che si vuole fare il moneti...ma che ha solo 17 anni quindi, come dire... stattene!!!!
    e francesco che si fa fare il trifoglino sul petto, che ridere!!!! e per di più si confida anche!!! sono scioccata, e ancora una volta ho la conferma che siadavvero un ragazzo d'oro!!
    ancora, sicuro, l'abbraccio di letizia a fine concerto... e akka, riccardo, guido, giovanni, patrick, diego, emiliano, silvia (che nn sno riuscita a salutare!!!) e alberto, che devo ancora sentire commentare la storia dell'unipol!!!
    tutti quelli che c'erano e mi hanno dato un sorriso...
    certo, il ragazzino con la maglietta di ARMANI TECNO EMPORIO poteva anche starsene a casa...
    ah una cosa, i nuovi banchettari dei modena sono delle vere merde...simpatici come un gatto attaccato alle palle! non ci hanno degnato di una chiacchera quando il locale era ancora chiuso, il tipo voleva linciarci quando ha visto che eravamo dalla loro parte per stare alla luce (e il locale era ancora chiuso, quindi nn facevamo nulla di male!!!) e lei invece, quando le ho chiesto se voleva il trifoglio mi ha rispsoto che LE DAVA DA FARE POI QUANDO SI TRUCCAVA!!!
    poi sono io l'acida... mah!
    ad ogni modo, delle due serate avrò un ricordo splendido, e questo grazie a tutti quelli che mi sono stati affianco anche solo per un momento... di ognuno ho un bel ricordo... e sono sicura che il Gabi ci ha guardato e avrebbe tanto voluto cazzeggiare con noi per tutta la serata...
    09 March

    a proposito di foto

    le ho messe alla fine le foto di taneto, sono pochissime ma alcune sono carine... a parte quella con carmen consoli, sembra una tosica, ma visto che quella sera è stata un fantasma è rara... nn posso non pubblicarla!!! nn mi ha dato nemmeno il tempo di vedere come era uscita la foto che stava già andando via, e che cazzo!!!!
    25 February

    piccole grandi emozioni...

    un tempo TANETO era sinonimo di EVENTO. le masse di persone che si spostavano da tutta italia, l'andarle a prendere in stazione, tanta gente che si ritrova e si riabbraccia dopo tanto tempo, e poi la casa piena di amici che passavano la notte in bianco a chiaccherare e a bere, e un altro treno che riparte e te li porta via, ma col sorriso sulle labbra e le occhiaie che segnano un bellissimo week end.
    oggi non è più così, siamo diventati più grandi, moltissimi hanno la macchina e la palestra è ancora per molti un comodo alloggio, ma soprattutto manca il tempo rilassato, il ritrovarsi tutti molto presto per stare il più possibile insieme, la voglia di ballare fino a sfinirsi... forse siamo tutti un po' più vuoti rispetto alla voglia che avevamo prima, forse siamo più vecchi e ci manca la forza di fare due serate a sbattimento e tornare a lavorare il lunedì. forse franco ci chiede veramente troppi soldi, e la caldaia da cambiare ci lascia da pensare. forse ognuno di noi è troppo concentrato nella sua vita, piena di cose belle o brutte che siano, per farsi travolgere dalle amicizie. forse non abbiamo più molta voglia di farci travolgere da persone che sono sì nostri amici, ma che li vediamo tanto poco che non basta per conscerci davvero tutti. forse più passa il tempo più il filo rosso diventa una matassa difficile da snodare, e ci perdiamo a guardare i nodi invece che la strada del filo, per vedere dove va. forse faceva troppo freddo, forse il fuori orario è troppo grande. forse, ma dico forse, i protagonisti ora sono i ragazzini, quelli che hanno 19 o 20 anni, o quelli che vivono come se li avessero. forse siamo troppo seri, e pensiamo che anche questa settimana mannaggia non riesco a fare la spesa di sabato... e in settimana che palle!! andare dopo il lavoro ti sfinisce! forse semplicemente non abbiamo più il fisico, o forse non abbiamo più la mente...
    e così di questo week end mi rimane il sorriso di Roberta quando le dico che anche se abbiamo parlato troppo sono strafelice di averla vista, anche solo per riabbracciarla. mi rimane Alessandra che mi corre incontro, e la Naike che sembra più grande di quello che è, sempre! la Silvietta che ormai è una donna, col suo fidanzato che sembra un uomo a dispetto della loro età. e poi Paolino in toccata e fuga per misteriosi motivi... e tanti altri flash di ognuno che era lì, ma un flash per uno, e già questo non va bene.
    E' già passata una settiamna e nemmeno ho potuto vedere le foto, come sempre non è stato perfetto per me, e abituarsi come vorrebbe che facessi la Sivietta non è facile. avrei voluto di più da tutti e per tutti, avrei voluto evitare molti momenti, avrei voluto essere felice... ma felice non fa rima con facile.
    per fortuna questa settimana non è andata così. nonostante sia partita male (per me, non in generale), il ritrovarsi con Simona e Cesco, e a sorpresa con la Klarin, mi ha fatto bene. avrei voluto che fossimo di più, ma malattie e testardaggini varie hanno fatto sì che da Reggio partissimo solo noi con Giovanni e Letizia, ma davvero, mi ci voleva proprio! e anche al ritorno la nebbia era certo meno di quella prevista.
    E così quando meno te l'aspetti arriva una giornata serena, proprio in mezzo al nebbione, quando era pure partita coi nuvoloni... forse è merito anche mio che non mi sono fatta travolgere dalla tempesta (almeno fino a che ero lì, ma anche dopo, diciamo che ha piovigginato e basta) o forse è merito di chi mi ha abbracciato ricordandomi quanto è bello essere semplicemente sè stessi senza pretese da parte di nessuno...
    Simo, sono felice e orgogliosa di aver alzato il bicchiere alla tua salute, sono felice di sapere nel mio cuore che presto ti darò il benvenuto in questa mia piccola casetta, sapendo che starai tagliando un traguardo, e sapendo anche che sei davvero in ottime mani, anche se lui sembra impegnarsi a far apparire il contrario!!!
    grazie di tutto, anche a quelli che mi hanno sorriso a taneto, o abbracciato, o asciugato quelle lacrime o consolato, e che hanno ballato con me...
    16 January

    laici pensieri...

    sto cazzo di papa nn fa che far parlare di sè, in un modo o nell'altro... e poi si lamenta che la gente lo odia! nn gli è mai venuto in mente che a perseguitare la gente poi si raccoglie solo antipatie... chi semina vento raccoglie tempesta no?
    in quest'ultima puntata della battaglia (mediatica?) tra papa e laici alla fin della suonata lui c'entra anche poco se vogliamo, infondo è stato invitato, nn è che si è messo in mezzo lui di proposito! certo è che alla sapienza mancano di fantasia a scegliere gli ospiti (quello di prima ci era andato nel 2002 mica negli anni '80), e soprattutto sanno fare le scelte giuste, in base ala situazione politica e all'aria che tira. insomma, se la sono proprio cercata la polemica!! ma chissà, forse semplicemente guardano troppo tg2...
    i volantini della sapienza fanno riferimento a Galileo come simbolo della scienza e al tempo stesso contrapposizione alla chiesa, per spiegare quanto la religione sia lontano da un luogo di culto cme un'università, ma il tg2 nn ha di meglio da dire che secondo un recente sondaggio il popolo italiano è ben poco informato su quello che successe a galileo, infatti buona parte è erroneamente convinta che galileo sia stato torturato e/o ucciso dalla chiesa per aver detto che la terra gira intorno al sole e nn viceversa come credevano loro. il tg ci informa quindi che galileo è stato SOLO rinchiuso, e che SE AVESSE PARLATO PER IPOTESI E NN PER TEORIE PROVATE nn avrebbero potuto metterlo in galera...
    a voi i commenti su questa cosa agghiacciante...
    volevo anche mettervi il link a video ma il sito del tg2 nn ha un archivio, nemmeno settimanale, nulla, ti guardi al massimo l'ultima edizione...
    sono convinta che nn si può chiedere di essere accettati e di avere liertà di parola nel momento in cui ogni volta che si parla si mette un divieto nn ai cattolici, che rispondono secondo coscienza ma al popolo italiano, esortando alla modifica delle leggi, e quindi esprimendo in primis la volontà di soggiogare sotto le idee della chiesa anche chi nn è cattolico, poi il menefreghismo verso una realtà variegata di popolazione italiana, e infine deducendo da ciò che si nega agli altri la libertà (voluta dal suo dio) del libero arbitrio. in sintesi a noi viene negata la libertà di avere dei diritti in quanto coppie di fatto, la libertà di fare un figlio sapendo che nascerà sano, la libertà di decidere della nostra vita di donne che nn vogliono essere madri per forza. e c'è chi si lamenta se viene contestato.  MA VAFFANCULO!!!!
    Seguendo questi pensieri l'ho finita a ricordare una lettera di sbattezzo divertentissima di cui mi parlò la silvietta, e l'ho cercata su google. in realtà nn ho rovato nulla di divertente, mi piacerebbe anche trovarne una versione più ironica, ma ho trovato solo la versione seria.
    in questa pagina, nella sezione "cosa bisogna fare per nn essere considerati più cattolici?" c'è il link alla lettera modello. io personalmente se fossi stata battezzata a Cagliari lo farei immediatamente, anzi, l'avrei già fatto, ma sfortunatamente per me all'età di 12 giorni, mi hanno portato nella parocchia del paese di mia madre, dove mio zio ha provveduto a battezzarmi, facendomi al tempo stesso da padrino. significa che nonostante nella lettera ci sia scritto che il prete nn deve dirlo a nessuno, non è detto che questo nn accada, e poi ci vanno di mezzo i miei genitori e mia zia, e nn mi pare giusto scatenare un eventuale casino coinvolgendo gli altri. però magari a qualcuno che legge queste pagine interessa...
    aspettando che la transizione finisca (transizione verso quale porto?) ci aspettiamo forse che chieda che le farmacie italiane nn vedano più i profilattici, e che decida che i ricercatori vengano automaticamente scomunicati al loro primo giorno di lavoro!
     
    baci laici...
    04 January

    eh... ce n'è da dire...

    In effetti prima di partire non ho scritto, quindi ora devo recuperare... le mie aspettative nemmeno le ricordo, forse perchè non c'erano nemmeno, se non quelle che riguardavano un capodanno passato in grande compagnia... ma prima c'era il natale, e il terrore di tutto quello che porta andare una settimana dai miei genitori, per lo più con mia sorella. sarà stato forse questo insieme di preoccupazioni a farmi stare male quel giorno? ero in ferie, da ben 4 giorni, quindi era intorno al 14 o 15 di dicembre, e stavo dove sto ora, davanti al pc. mi fa male il braccio, penso che si sia addormentato mentre pigramente e assolutamente spenta gioco a mahjong, invece il dolore si sposta alla spalla e al petto, insomma, era pure il braccio sinistro, non è che ci voglia molto a pensare a un infarto, soprattutto se dopo 10 minuti non è ancora passato. quindi, dopo aver chiamato la cugina di nunzio che si è teletrasportata qui, (nella mia testa l'ho chiamata perchè ho pensato che se fossi svenuta qualcuno doveva esserci) abbiamo deciso di chiamare l'ambulanza. dopo l'arrivo in ospedale, nel quale ho trovato nunzio che mi aspettava, mi sono trovata circondata da imbecilli convinti di avere tutte le risposte, ma che non avevano intenzione di darle anche a noi. infatti mi hanno detto che mi davano un orudis e mi hanno dato paracetamolo, e alle mie domande sul cosa avevo avuto mi hanno dato delle gocce, per poi scoprire dal referto che era un ansiolitico, e che mi avevano curato per una crisi d'ansia. colpo di grazia me lo dà il medico di base quando gli dico che vorrei approfondire e mi sento rispondere che non mi devo creare dei problemi che nn ho. ok che sono leggermente ipocondriaca di mio, ma sai com'è, in ospedale sentivo un flipper che andava, per poi scoprire, quando ha preso il ritmo giusto, che era il mio cuore, e ho chiaramente visto che l'elettrocardiogramma nn è stato stampato e solo una persona l'ha letto, dal monitor. ora se permettete, un accertamento forse non mi avrebbe fatto schifo, e anche se fosse solo un attacco d'ansia, mi vorrai dare qualcosa perchè nn avvengano più? no.
    e poi ci sono i regali, i biglietti, i bagagli da pesare, il viaggio da organizzare, le cose da lasciare in macchina per capodanno e le cose da portare in sardegna.
    arriviamo per fortuna puntuali, nunzio è stato male dallo stress del viaggio xchè odia viaggiare in aereo, mio padre ci porta in paese, insieme a noi viaggia Laure, l'amica di susanna. arriviamo che margottina dorme, ovviamente, noi siamo stanchi sfatti, e presto andiamo a dormire. mal di testa fisso per 4 giorni, crisi di panico da dolore fortissimo, claustrofobia da casa ma senza un posto dove andare... voglia di scappare in luoghi più conosciuti e accoglienti. per carità, felicissima di vedere la mia famiglia, ma ancora una volta sentirsi giudicata (male, ovviamente) per una risposta data e sentirsi poi dire "ah beh, se hai fatto il possibile per evitarla allora..." perchè ancora una volta, come troppo spesso accade, la gente intorno a me trova molto più facile vedermi come la ragazzina che sembro, e dimentica che ho quasi trent'anni, che ho un cervello per riflettere su quello che può accadere se agisco in una o in un'altra maniera. così ancora mi trovo a dovermi giustificare per cose che ho fatto davanti a giudici che mi assolvono, ma sticazzi, è il processo che nn doveva essere fatto, perchè nn trovo mai nessuno (a parte mia madre e una ragazza giovane ma evidentemente più matura di chi ha il doppio della sua età) che parta dal principio che se ho fatto una cosa c'è un motivo, e che invece di mettermi al muro mi chiede quale sia questo motivo.
    discordanze generiche su colpe o non colpe, su espiazioni o meno, su ferite chiuse o aperte, su carenze che ci sono e non ci sono.
    natale è stato leggero come una piuma, mi ha lasciato tanti oggetti e un buon ricordo, ma la realtà è che non mi ci trovo, e non è per colpa loro. la realtà è che avrei bisogno di altro, la realtà è che vorrei tornare a casa, ma casa non esiste.
    il 28 sera andiamo finalmente verso Cagliari, dopo casini vari nella stazione di oristano i miei decidono di portarci ad assemini, mi sento una merda, che già ci hanno portato fin lì, e quel cretino che ha bloccato i binari a marrubiu sta prendendo tante di quelle bestemmie che nn si contano. e parliamo della telefonata a mia sorella? no, meglio di no. arriviamo ad assemini, ma la mia testa vaga verso cagliari, verso visi e situazioni che voglio ritrovare. dalle 11 e mezzo alle 6 del pomeriggio. questo pochissimo tempo è la mia ora d'aria, nella mia città, nelle mie strade, che vorrei ritrovare, ma come posso se nn ho un tetto da mettermi sulla testa? se nessuno dei mei amici può ospitarmi? e cmq nemmeno vorrei, perchè vorrei essere libera di muovermi, e fare come voglio. tutto questo nn lo posso fare, e ai commenti di antonello che dice che sembro una pazza penso che lo sono. riesco a fare anche shopping in questo poco tempo, nn lo so come, ma respiro a pieni polmoni come un sub senza bombola che sa di doversi rituffare dopo breve...
    pochissimo tempo coi miei due migliori amici, quelli destinati a farmi da testimoni a un matrimonio che probabilmente non esisterà mai, ma che cosa conta, l'importante è che loro ci siano, e siano quello che sono. sapete, è bello avere dei testimoni.
    riprendiamo l'aereo, e cagliari già mi manca. a volte non sono solo le persone ad essere importanti, ma la certezza di ritrovare dei luoghi, di poterli rivivere con la stessa spensieratezza di quando il problema principale era l'interrogazione di diritto, e non il mutuo da pagare, con le stesse persone con cui hai mangiato zeppole untissime a carnevale, o cosparso la tua cucina di carote tritate, con gli stessi sorrisi di quando prendevi un caffè sotto il sole di febbraio al poetto. la cosa importante è essere lì, all'exmà, in via garibaldi, da Corso a mangiare le pizzette, in via sonnino, in piazza repubblica da pizza 74 o da tandem, o al poetto in tutte le stagioni. nn l'ho nemmeno visto il poetto.
    che merda.
    cmq chiudo tutto questo a chiave, cerco di ributtare tutto dentro e viaggio verso un capodanno che deve per forza essere bello, che se comincia male quest'anno sono cazzi acidi. ok, visto che è cominciato ammerda meglio pensare che sia un giorno come un altro, e che il principio delle cose è solo dentro il nostro cervello. infatti boh, troppe cose storte che nn voglio raccontare, perchè queste sì che fanno male, e raccontarle e imprimerle qui significa che poi tornano tutte le volte che ritorno qui, e nn voglio. voglio dimenticarle, nella speranza che prima o poi si cancellino anche dal mio cuore. voglio ricordare piccole cose belle di questo capodanno, in modo da vedere solo il bicchiere mezzo pieno: le lasagne fatte da tre donnine inesperte ma piene di voglia di fare. un amico che mi sta vicino quando sono a pezzi, e mi ascolta. il gioco del biliardo che non avevo mai provato. la neve, bella quando cade, ancora più bella quando è baciata dal sole mattutino. le travi di legno sul tetto. le luci basse. i fornelli professionali. paperino con la porta del flig-lifelo in mano, la ricerca dei bidet perduti. rino, i cani, i gatti, le mucche, i cavalli in mezzo alla strada. la schifotombola, il fuoco e il soffietto, il camino gigante di andreas. il tetris con le lasagne. le shfshfshf stelline che possono far scoppiare gli zuccherini sotto alcool.
    tanti piccoli momenti, che al momento forse non sono bastati per farmi stare bene, ma che se li metto tutti insieme e da soli, mi daranno forse un bel ricordo...
    ora che il nuovo anno è cominciato, ora che siamo nel 2008, spero che la ruota giri, e spero che tutto ricominci da zero, e anche che alcune persone si mettano in testa che nulla è scontato, che il bene delle persone bisogna guadagnarselo e che se ci si tiene bisogna lavorarci su.
     
    buon anno, a tutti e di cuore, e nn badate a chi dice che chi ben comincia è a metà dell'opera... ogni giorno è diverso, e ogni giorno può essere un principio!
    02 December

    sbuffi e natale..

    io non lo capisco cosa ci succede... non è che io stia meglio di alcuni di voi, vado avanti anche io per inerzia, e le decorazioni di natale... sono solo un modo per non pensare, per autoconvincermi che adesso, fra poco, accadrà qualcosa di bello, ma non ci credo nemmeno io, e tutta la fatica di impegnarmi svanisce in pochi secondi, al suono di una voce in un cd, alla vista di una lavagna scritta...
    mi sembra a volte che ho voglia di essere tristissima, di piangere, di spegnermi, di abbandonarmi al fare nulla e alla depressione... ma non me lo posso permettere. In altri momenti sono felice come non mai, mi basta la voce di nunzio al telefono che mi dice che al pomeriggio non lavora e possiamo stare insieme, mi basta che lui sia affianco a me, e un figlio che non possiamo avere per questioni pratiche ed economiche e lavorative sarebbe solo una concretizzazione dell'amore che provo per lui.
    quindi non ci capisco davvero cosa mi prende...
    possibile che non abbia accusato ancora il colpo, possibile che ancora mi faccia così male? forse sì, e forse fa male anche a voi... ma non so che farci, mnon so come uscirne, non è che posso restare così per sempre... e voglio capire com'è che uno parla della nebbia e poi la finisce inevitabilmente a dire che non è che sta male, ma semplicemente sembra che è lì in un limbo di nè male nè bene. e mi sembra che anche io sto così, e non solo io...
    vorrei sbattermi la testa al muro fino a fare uscire questo cazzo di malessere di merda...
    ma poi mi giro e ricomincio a spalmare brillantini su forme di feltro da appendere all'albero... e cazzo finiscono anche sulla tastiera...
    ancora una volta posso solo sbuffare... cazzo di giornata...
    07 November

    turriaco

    il primo di novembre ci siamo svegliati alle 6 per andare a turriaco. caffè su caffè per una giornata che aveva bisogno di tanta caffeina per non restarci sotto. noi 4, letizia, giovanni, nunzio ed io. riccardo non se la sentiva. dopo tante soste, dopo tanti chilometri, ben 300, arriviamo a turriaco. il posto è tanto piccolo e il cimitero lo troviamo praticamente subito. andiamo dalla fiorista, e riusciamo anche lì a farci notare (d'altra parte, in un paesino così piccolo, basta passarci per essere notati). la fiorista vuole sbolognarci dei crisantemi, anche se noi non ne vogliamo, perchè fanno triste, ma lei replica convinta e anche un po' stizzita: "ma sono verdi"... mi sto ancora chiedendo com'è che letizia non se la sia mangiata viva a sta risposta...
    alla fine prendiamo un bel mazzo di gigli gialli e arancioni, un po' di verde intorno, un nastro verde e abbiamo fatto un mazzo irish...
    quando entriamo ovviamente non sappiamo dove andare, ma io e letizia ci dirigiamo automaticamente verso destra, e iniziamo a girare, ma nulla. poi un signore, colpito dalla nostra dispersione totale ci chiede se stiamo cercando qualcuno "in particolare"... verrebbe da rispondergli no guardi, faccio 300 km così per posare questi fiori dove capita... ma mia suocera è grandiosa, gli risponde "una panchina"! questo perchè qualcuno ci aveva detto che si era seduta su una panchina lì vicino, peccato che non era una panchina ma una lapide...
    ok, alla fine il signore riesce a farsi dire chi stiamo cercando da letizia che non era molto smaniosa di farglielo sapere, cosa per altro inutile perchè giovanni e nunzio l'avevano già trovato nel frattempo...
    ed eccoci lì. dopo tutti quei km e tutti quei caffè siamo arrivati.
    io mi ricordo che quando stavamo andando al funerale, è stata una fortuna che non stessi guidando io, perchè a un certo punto non volevo più fare un passo. se fossi arrivata alla chiesa, con quel mazzo enorme di fiori, con tutti lì... sarebbe stato reale. e io non volevo che lo fosse. in quel momento quella sensazione era così forte che se fossi stata alla guida avrei fermato la macchina.
    ora uno strizzacervelli direbbe che ho elaborato il lutto. la verità è che mi manca tantissimo, e quindi quando ero lì a turriaco la sensazione che ha prevalso era quella di volerlo abbracciare, forte, e non volevo più andare via. l'ho detto anche a letizia, ma lei mi ha risposto "ma lui non è qui..." lo so, è vicino a noi, ogni volta che pensiamo a lui, ogni volta che siamo sotto a un palco, è lì vicino... ma mi manca lo stesso non potergli parlare, non poter cazzeggiare, prenderlo in giro, parlare malissimo con lui del concerto dei modena appena finito... o passare una serata d'estate fumando un sigaro in sardegna e dire "fragh'e gabbibbo" con tutte le doppie che la lingua sarda richiede...
    penso spesso alla maglietta gialla che gli avevo fatto. mi chiedo che fine abbia fatto...
    mi manca tantissimo...
    siamo tutti sclerati, c'è poco da fare... io ho iniziato le decorazioni di natale. non lo so se sia giusto oppure no, forse qualcuno lo troverà inopportuno, ma anche le decorazioni di natale hanno una storia per me, ma non è di questo che voglio parlare. dico che ho iniziato le decorazioni per dire che mi sto riempendo di cose da fare. ho anche iniziato il puzzle di raffaello... infatti ora vado a farlo, anche se la febbre e l'influenza mi fanno stare un po' spenta...
    lo sclero comporta crisi compulsive in cui pulisci il bagno svitando anche i rubinetti perchè devi farli bene, lo sclero comporta fare il menù di capodanno in maniera isterica e dicendo facciamo facciamo facciamo, lo sclero è i biscotti al cioccolato e alla nutella, è lavare i vetri, è prendere troppi caffè, è fare le crepes per degli amici che sono lì a casa tua e che vegono da lontano...
    lo sclero è anche due ceres e un'ubriacatura colossale...
    mi manchi gabi... tanto tanto...
    26 October

    ...

    stamattina mi sono svegliata piena di buone intenzioni, siccome c'è sciopero a lavoro sono sola in casa, e ho pensato di fare i cambi degli armadi, e di mettere l'i-pod alle orecchie mentre lo facevo... che flash nel dormiveglia: proprio come quella mattina che mi ha chiamato riccardo. quel sabato maledetto, mentre nunzio era a lavoro come oggi e io ero sola in casa. proprio quel giorno bastardo. e ho deciso di non farlo. troppe cose non riesco a fare, e lo so che lui forse si incazzerebbe se lo sapesse, ma dato che l'abbiamo tutti insultato tanto con le lacrime agli occhi, ora non posso ignorare che quello che è successo porta delle conseguenze, e se si incazzasse prenderebbe solo un altro vaffanculo...
    mi manca da morire, mi manca non poter coltivare quell'amicizia che per me era preziosissima, e che volevo tanto far crescere bene. mi manca il non avergli potuto dare una mano con la casa nuova, vederla, e convincerlo che era solo un bene quel cambiamento. mi manca vedere nunzio che fa finta di incazzarsi coi messaggini che si scambiavano per le partite, mi manca il pensiero di andare a vedere cisco e sapere che lui sarà lì col suo sigaro. il mio cervello di donnina, come tutti i cervelli di donnina, non smette mai di pensare, di rimuginare, di essere pieno di pensieri. l'altro giorno invece, forse perchè ero molto stanca, ho avuto un secondo di buco, un momento, mentre ero a tavola con le mie colleghe. eravamo tutte zitte, io mangiavo poggiata con la testa su una mano, il gomito maleducatamente sul tavolo, assolutamente scoglionata, ma tranquilla. un vuoto di pensieri, rarissimo evento. ed ecco che come un lampo si infiltra il suo nome, senza seguito e senza null'altro... solo il suo nome, o per essere precisi il diminutivo del suo soprannome) che mi passa per la mente come immagine subliminare, veloce che manco te ne potresti accorgere. scuoto la testa pensando che è sintomo di quanto questa cosa mi abbia fatto male.
    roberta scrive nel suo messaggio personale: "la verità è che la gente sta maleeeeeeee..." e quanto hai ragione figlia mia... sabato scorso ho fatto uno dei miei peggiori show, anche se per qualcuno ero divertente... figure di merda a non finire, lacrime e risate mischiate e ofuscamento mentale... come raramente mi è accaduto, metà delle cose non me le ricordo, e me le raccontano gli altri... ma la verità è che non so come sia successo, visto che ho bevuto solo due ceres e non ero per niente a stomaco vuoto. pare che dicessi che è uno stronzo e che mi manca. ma non me lo ricordo...
    il fatto è che ho il lavoro, ho la casa, ho la mamma e la sorella che già parlano di natale, dei regali, dei pacchi da spedire, ho dovuto fare i biglietti aerei per cagliari, ho un portatile che non riesco a collegare wi-fi e devo sistemare anche questo, ho il tagliando della macchina da prenotare, le gomme, i freni... ma in realtà non ho voglia di fare nulla di nulla. ho solo voglia di spegnermi per smettere di pensare.
    sono incazzata, come molti di noi, sono incazzata nera... e vorrei che non fosse mai successo, perchè è una cosa troppo grande, troppo enorme per crederci, e quando capisci che invece è vera ti manca il respiro, oppure sbuffi come dire che palle, ma perchè? sei uno stronzo gaby... vorrei tanto poterti avere ancora qui, per abbracciarti forte e dirti quanto cazzo ti voglio bene e quanti cazzo di amici hai che manco te ne rendevi conto!
    come diceva cesco: si saluta, brutto stronzo...
    08 September

    fa bene e ba' a galera

    è passato, è passato, il mio compleanno. meno male. ma tutto il resto rimane. anzi, ci si poteva aggiungere il carico da 10 ed è stato aggiunto. io lo odio il mio compleanno, perchè spero sempre che sia una giornata speciale, invece non lo è mai. quest'anno poi, visto che avevo già festeggiato, non volevo nemmeno nulla di che, solo che passasse tranquillo e in sordina come passano tanti altri giorni. e invece, come sempre, le mie aspettative sono state distrutte. pare che qualunque cosa io faccia sia sbagliata, anche solo sperare di non essere colpita in un momento di fragilità è sbagliato. io mi odio. perchè vorrei essere diversa di carattere. vorrei avere il coraggio di dire che qualcosa non va quando non va. vorrei non interessarmi tanto ai problemi degli altri, quindi non aiutarli a risolverli magari facendo esempi di cose che mi sono accadute. vorrei essere capace di dare di meno, vorrei essere capace di sparare a zero come gli altri fanno con me. e di dire no quando mi si chiede aiuto. vorrei essere capace di pensare a me stessa. vorrei essere capace di non restarci tanto male quando gli altri invece si comportano così con me. vorrei essere stronza. per fortuna a volte ci riesco. ma vorrei che accadesse più spesso.
    per una volta che il mio compleanno poteva essere semplicemente tranquillo, è stato una merda.
    per una volta che qualcuno poteva fare qualcosa per me non l'ha fatto. per una volta che volevo una cosa non l'ho avuta. io ci voglio davvero provare ad alzare un muro, a chiudermi, a non dare confidenza, a stare da sola, perchè se stai da solo non ti fai male.
    forse però io mi sto facendo del male da sola, per questo mio carattere che ho. e che non mi piace affatto.
    ora ci proverò ad alzare questo muro, ma i primi mattoni li stanno mettendo gli altri, non io.
    magari piccolini, magari più grandi. però ci sono.
    oddio, forse c'è qualcuno che vorrebbe metterne, che vorrebbe farmi male, farmi sentire una merda, solo per sentirsi dire che ha ragione e che la sua coscienza è a posto. beh no, questa persona non è così importante al punto da farmi male, da farmi pensare se ho sbagliato o cosa, che la mia ex figlia abbia torto marcio è talmente evidente che non la prendo nemmeno in considerazione. sono altre le cose e le persone che mi fanno del male.
    ecco un altro mio difetto. quando una persona mi dice che ho sbagliato io mi faccio sempre un esame di coscienza. quando una persona ha sbagliato non sempre glielo dico, perchè forse non è così importante per me dirglielo. quando una persona sbaglia al punto da sentirmi di parlargliene chiedo chiarimenti, non vado a spada tratta a rovinarle una giornata (e ovviamente anche quelle che seguono).
    vorrei essere capace di non farne passare una a nessuno...
    penso a marcello, che sta sempre per i cazzi suoi, che non da confidenza a nessuno, che non parla con nessuno o quasi.
    marcel, fai proprio bene... vorrei davvero essere come te!
    la realtà è che poi nonostante mi proponga di essere distante, non lo so se poi ci riesco... il fatto è che se non dai agli altri la possibilità di colpirti, non ti colpiscono, io invece mostro sempre il fianco, sono scoperta, e a quanto pare tante persone non si preoccupano troppo di farmi del male. troppo concentrate su sè stesse.
    e anche qui, potrei sparare del veleno e non lo faccio, perchè comunque sono fatta così, storta e stupida.
    dovrei fare di un proverbio un motto. fa bene e ba' a galera. non dovrei mai dimenticarmelo. da ora in poi ci proverò.
    cercherò non di fare del male, ma di non dare più nulla a nessuno. solo così mi posso difendere.
     
    26 August

    casalattico 2007

    le emozioni di casalattico sono ancora vive nella mia memoria nonnostante siano passati parecchi giorni... ora sono qui, ho una schifosissima febbriciattola che odio, un mal di testa abbastanza noioso, ma sono qui, perchè sono tornata da tre giorni e ora voglio scrivere, e punto!
    come ho già detto ho scritto su un pezzo di cartone le mie emozioni immediatamente dopo essere tornata da casalttico, e ora le voglio ricopiare qui... cominciando ovviamente da un immancabile quelli che... che a volte può diventare quellE che...
    quelli che... kasalattico kiama
    quelli che... assaggiano la rattafia
    quelli che... ravioli, mezze maniche, tagliatelle... ma il sugo????
    quelli che... scoprono nuove suocere spose
    quelli che... ritrovano vecchi amici
    quelli che... recuperano cibo per Pablo
    quelli che... abitano nella frazione di Marcianise
    quelli che... scoprono il nome dell'albergo l'ultimo giorno
    quellE che... fanno il sorso dell'aimicizia
    quellE che... sono ri-animatrici
    quellE che... non sono francesi
    quelli che...  giocano a bocce
    quelli che... giocano a biliardino
    quelli che... giocano ai videogames anni '80
    quelli che... bevono Peroni
    quelli che... bevono anche tutto il resto!!!
    quelli che... hanno bisogno di un fegato nuovo!!
    quelli che... non salutano chi deve partire così non partono
    quelli che... si illuminano con gli arrosticini
    quelli che... mangiano 38 arrosticini!!!
    quelli che... mangiano 20 antipasti e un vassooio di lumache
    quelli che... imitano i figlioli (ma con l'aereo??)
    quelli che... piangono quando vedono certi zii
    quelli che... strappano i capelli
    quellE che... sono pignole e pesanti
    quelli che... fanno le coreografie
    quelli che... non sentono i train de vie da 5 anni
    quelli che... teorizzano sulla moda di batteristi e violinisti
    quelli che... non sono batteristi dei tdv
    quelli che... dimenticano le chiavi in albergo
    quelli che... si scofanano tanto pane a colazione
    quelli che... bevono un bicchiere d'acqua in un giorno
    quelli che... fotografano i mobili FAVA
    quelli che... bevono la Passerina
    quellE che... fanno le foto con la Passerina
    quelli che... fanno la scaletta con i fan
    quelli che... TZINZIGORRU!!!!!
    quelli che... insegnano a essere suocere
    quelli che... imparano a essere suocere
    quelli che... portano il pesto della zia per tutti
    quelli che... lanciano pezzi di anguria
    quelli che... sono così presi dal mangiar lumache che non vedono il panorama
    quelli che... comprano la prima bottiglia di rattafia
    quelli che... si ritrovano a cassino e vanno come automi verso il bar...
    quelli che... vanno in abruzzo a sentire i gang
    quelli che... gli fanno la supercazzola americana
    quelli che... vorrebbero uccidere le bambine con le paperelle che suonano
    quelli che... dimenticano le scarpe da tennis in macchina
    quelli che... vogliono andare in altalena
    quelli che... si incantano a gurdare Emy e Ciccio che giocano fra loro
    quelli che... se si perdono a Roccavivi strappano la patente
    quelli che... non riconoscono le zucchine e le scambiano per cetrioli
    quelli che... fanno bene a non scommettere soldi
    quelli che... fanno impazzire il gps, e si divertono a farlo!!!
    quelli che... a sto giro non sputano il fuoco
    quelli che... fanno un sound check più lungo del concerto
    quelli che... fanno il sound check della gallina ma poi non girano il video
    quelli che... non conoscono Hazard nè Boss Hog
    quelli che... sfondano le sedie
    quelli che... vorrebbero rubarsi le sedie
    quelli che... bevono actimel nel tentativo di porre rimedio
    quelli che... ritagliano la foto di mastella e la "modificano"
    quelli che... si incasinano a scrivere gli indirizzi email
    quelli che... si ricordano di portare il vernacoliere
    quelli che... alla fine come sempre si fatica a trattenere le lacrime....
     
    tutto questo e molto di più è stato Casalattico, una cosa che non si può descrivere, e anche un andirivieni di persone, la maggior parte è stata lì tutto il tempo, ma non tutti... e così ecco i presenti, a cui va un immenso grazie per tutto
    ovviamente a Piero va un grazie molto più speciale perchè senza di lui nulla sarebbe stato di questa meravigliosa vacanza
    grazie a...
    giandro,akka, elisina, emiliano (quello toscano), pablo, emiliano (quello friulano), silvia, ciccio, alice, bubu, luca, barbarina, manuel, stefania, marcello, guido, angela, letizia, giovanni, cini, daniela, la casa del vento, i train de vie, guido foddis e gli artisti del basso lazio, ai gang, a mingo e a tutti quelli del bar
    un grazie un po' più grande a nunzio... perchè è sempre al mio fianco!
    spero davvero di non aver tralasciato nessuno... se fosse... perdonoperdonoperdono!!!!
    14 August

    vedi poi com'è...

     ho riletto il mio intervento precedente...
    a volte pensi di non aver bisogno di certe cose, poi però ti scopri a vivere momenti che ti resteranno nella memoria e nel cuore per sempre... ho scritto un quelli che su un cartoncino, di quelli che stanno dentro alle felpe e alle camicia quando le compri... avevo la necessità di scriverlo a mano... poi lo pubblicherò qui, ma lo farò credo al mio ritorno a casa, perchè lo voglio fare nel mio spazio...
    sono tanti i ringraziamenti che vorrei fare e che farò... perchè io non so gli altri, ma io ne avevo proprio bisogno... e manco lo sapevo... ora basta perchè 1) mi sto per mettere a piangere 2) mi sa che è pronta la cena...
     
    a presto....
     
    ps: ovviamente appena sarò a casa metterò su anche le foto!!!